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Un servizio di cloud storage sicuro che rispetti la legge sulla privacy? La risposta è SecureDrive!

InfoCert
aprile29/ 2015

InfoCert SecureDrive

Le nuove tecnologie digitali hanno cambiato per sempre il modo di lavorare di aziende e professionisti. Attraverso l’innovazione sono stati creati numerosi servizi e prodotti in grado di migliorare la qualità del lavoro in termini di efficienza e competitività.

In quest’ambito, un aspetto che non deve però esser sottovalutato è quello della sicurezza, senza la quale l’innovazione può anche diventare controproducente.

CLOUD STORAGE, VANTAGGI E PUNTI CRITICI

I servizi di cloud storage costituiscono un ottimo esempio di tecnologia utile a semplificare e ottimizzare il proprio lavoro, per la quale il tema della sicurezza ha un peso rilevante. Si tratta di sistemi che permettono di conservare file e documenti digitali in rete, caricandoli su server dedicati o su server virtuali ospitati presso strutture di terze parti.

I benefici più immediati di un servizio del genere possono esser descritti in termini di leggerezza.

Una azienda o un libero professionista, archiviando su una nuvola virtuale tutti i file necessari a svolgere la sua attività, non avrà bisogno né di dotarsi delle infrastrutture necessarie a conservare i dati, né di curarne la manutenzione. In più, potrà accedere ai file via web e quindi da qualunque computer disponga di una connessione a internet.

I vantaggi, in termini di libertà e flessibilità, risultano evidenti. Che dire però riguardo alla sicurezza dei dati e ad una questione delicata come il trattamento dei dati personali? Vi sono svariati soggetti e categorie professionali per cui questi aspetti hanno una fondamentale importanza.

UN ESEMPIO CONCRETO

Pensiamo, ad esempio, ad un avvocato, un notaio o a uno studio legale italiano. Affidarsi ad un servizio di cloud storage può permettere a questi soggetti di ottimizzare il proprio lavoro sotto vari aspetti. Lettere, atti giudiziari e interi fascicoli possono essere archiviati in uno spazio facilmente raggiungibile da diversi soggetti (colleghi e collaboratori che abbiano la necessità e il diritto di accedervi) e tramite molteplici dispositivi (pc, notebook, smartphone).

Sul tema della sicurezza gli avvocati, così come altre categorie professionali,  dovrebbero porsi però alcune fondamentali domande: l’integrità dei dati è sempre garantita dal sistema? L’accesso ai file sul cloud è protetto anche nei confronti del fornitore del servizio? Lo stesso servizio risponde alla necessità, normativamente imposta, di tutelare la privacy dei dati trattati? In diversi casi la risposta è no.

SECUREDRIVE, SICUREZZA E COMPLIANCE NORMATIVA

SecureDrive sync

Posto il problema, InfoCert ha pensato a una soluzione che si è concretizzata con la realizzazione di SecureDrive, un sistema di cloud storage dagli elevati standard di sicurezza.

Il sistema, attraverso una interfaccia utente semplice e intuitiva, offre la possibilità di archiviare e condividere facilmente i propri file, effettuare dei backup e rivedere le ultime versioni salvate degli stessi. Si può accedere ai dati da qualunque dispositivo connesso a internet ed essere perciò produttivi anche in viaggio, a casa o quando ci si trova da un cliente.

Vi sono poi alcune caratteristiche con cui SecureDrive mira a differenziarsi per conquistare il ruolo di cloud storage sicuro per eccellenza.

In primo luogo, tutti i dati caricati dagli utenti su SecureDrive vengono memorizzati su server situati in Italia. Ciò garantisce il rispetto dell’art. 45 del Codice della Privacy, che vieta il trasferimento (anche temporaneo) di dati personali oggetto di trattamento verso un Paese non appartenente all’Unione Europea.

In secondo luogo, vi è la possibilità di inserire i documenti più importanti in un’area (SecureVault) che ne prevede la cifratura attraverso una password conosciuta solo dal proprietario dei documenti stessi. I dati vengono caricati sul server già criptati così che nessuno, InfoCert compresa, può accedere al loro contenuto se non è autorizzato dall’utente, tramite comunicazione di una password temporanea.

Infine, l’integrità dei dati è costantemente monitorata dal sistema e garantita da una tecnologia brevettata, mentre la sicurezza fisica delle infrastrutture è assicurata da sistemi anti-intrusione, di videosorveglianza attivi 24 ore su 24.

L’efficienza e la semplicità d’uso dovrebbero esser la base dello sviluppo tecnologico, ma andare oltre questo e garantire la massima sicurezza possibile per InfoCert è altrettanto basilare.

29 aprile 2015

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