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Con WebID l’innovazione passa dalla webcam

InfoCert
giugno10/ 2015

webid

Quando si parla di innovazione digitale, solitamente, la nostra immaginazione dipinge nuovi strumenti tecnologici sofisticati, affascinanti, in grado di fare cose che fino al loro arrivo pensavamo impossibili. Ma la creazione di nuovi oggetti e strumenti tecnologici non è l’unico modo per innovare.

Spesso, per produrre innovazione e vantaggi concreti per la nostra vita e il nostro lavoro bastano idee semplici e non  per forza connesse alla creazione di nuovi strumenti tecnici.

Un esempio perfetto di innovazione che non è legata a una nuova tecnologia, ma ad utilizzi nuovi di una tecnologia nota, è dato da WebID: il sistema di riconoscimento via webcam recentemente brevettato da InfoCert.

WEBID E FIRMA DIGITALE

Il sistema nasce da una idea molto semplice: utilizzare una webcam e una connessione ad internet per “riconoscere” in maniera certa il titolare di una firma digitale, rendendo il processo più comodo, rapido e sicuro. Quello del rilascio di una firma digitale è però solo uno degli ambiti in cui WebID può trovare applicazione. Ne vedremo altri tra poche righe.

Perché una firma digitale abbia validità legale è necessario che, nel momento in cui essa viene rilasciata al soggetto che ne farà uso, l’identità di quest’ultimo venga verificata con certezza. Tale verifica è compito delle cosiddette Certification Authority (letteralmente, Autorità di Certificazione): terze parti fidate e garanti, abilitate a rilasciare certificati qualificati di firma digitale tramite una procedura che segue standard internazionali e sotto la supervisione dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

Fino a poco tempo fa, per ottenere una firma digitale, il richiedente era obbligato ad incontrarsi di persona con il soggetto certificatore, o suo incaricato, portando con se un documento di riconoscimento in corso di validità.

Con il riconoscimento via web è ancora necessario esibire un documento di identità valido, ma lo si può fare utilizzando la webcam del proprio computer di casa o dell’ufficio. Il sistema permette di ottenere una firma digitale a km 0, con la stessa sicurezza garantita dal riconoscimento tradizionale. A confermarne la validità c’è l’approvazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e del Garante per la protezione dei dati personali.

ALTRI AMBITI DI UTILIZZO DI WEBID

La procedura di attribuzione di una firma digitale costituisce solo uno dei numerosi ambiti in cui il riconoscimento via webcam potrà trovare, o ha già trovato, applicazione.

Numerose banche on-line, ad esempio, ne stanno già facendo uso nei rapporti coi propri clienti al fine di aprire e gestire un conto corrente e ottemperare alle nuove disposizioni antiriciclaggio, che prevedono delle misure di riconoscimento atte ad evitare usi illegali dei conti correnti online.

Il caso di uno dei più famosi istituti di credito online, che, puntando a una clientela “social e mobile”, ha riconosciuto tramite webcam già diverse migliaia di clienti in pochi mesi, sta già facendo scuola. Il call center di questa banca, già oggi, guida gli utenti che vogliono aprire un conto corrente tramite web-conference, li videoregistra (cifrando e conservando digitalmente lo streaming audio-video), scatta fotografie del volto, del documento di identità, dell’apposizione di firma autografa su un foglio bianco e rilascia PEC e certificati di firma digitale.

Si possono poi considerare i servizi assicurativi o realtà quali le Telco, che per la stipula di contratti, l’attivazione di servizi o l’acquisto di beni hanno ancora bisogno del riconoscimento negli esercizi del cliente.

Ma oltre quelli citati, sono ancora tanti i campi in cui il riconoscimento tramite webcam potrà trovare facile ed utile applicazione, specie in un momento storico come quello attuale, con il tema dell’Identità Digitale presente nelle agende di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

10 giugno 2015

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