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Effetto eIDAS sull’economia digitale: opportunità e rischi.

eIDAS - Europa in digitale
InfoCert
luglio20/ 2016

Cambiamenti in arrivo per cittadini, imprese e PA con le nuove regole stabilite da eIDAS.

eIDAS - Europa in digitale

Nei nostri ultimi articoli abbiamo concentrato l’attenzione sulle novità di eIDAS, il Regolamento europeo che dal 1° luglio 2016 ha introdotto numerose novità riguardanti transazioni elettroniche, identificazione elettronica, servizi fiduciari e strumenti digitali nell’Unione Europea. Abbiamo dato uno sguardo agli strumenti digitali regolati da eIDAS in un quadro normativo comune a tutti i Paesi UE e spiegato le differenze tra il presente e il passato. Vediamo adesso gli effetti che eIDAS avrà sull’economia digitale, sulla vita dei cittadini europei e sul loro rapporto con aziende e Pubblica Amministrazione.

Per curiosità su ulteriori aspetti, vi invitiamo a porre domande attraverso il modulo per i commenti che trovate in fondo alla pagina.

eIDAS A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA DIGITALE

economia digitale

L’economia digitale costituisce un mercato di importanza crescente per tutte quelle aziende europee che intendono offrire un servizio moderno ed efficiente ai propri clienti, a prescindere dal settore in cui operano e dalla tipologia di prodotti o servizi forniti.

Basti pensare che il 74% dei 504 milioni di cittadini residenti nei Paesi UE si connette ad internet tutti i giorni. 150 milioni di cittadini dispongono di un abbonamento ad internet per casa, mentre i contratti telefonici risultano essere addirittura 130 ogni 100 abitanti. Al mercato dell’ICT si deve un terzo della crescita dell’Unione Europea tra il 1995 ed il 2007. Le abitudini dei cittadini europei cambiano in direzione di una digitalizzazione sempre più completa e di ampia portata e le aziende cercano di star dietro al cambiamento. Perciò il 28% delle imprese europee possiede almeno un profilo sui social network o vi acquista spazi pubblicitari e il 29% fa già uso della fatturazione elettronica B2B.

Eppure, nonostante il “mercato unico europeo” dia accesso a più di 500 milioni di consumatori provenienti da tutto il mondo, meno del 4% dei servizi on-line è offerto al di fuori dei confini nazionali. Ciò significa che le aziende raggiungono con i loro beni e servizi solo una percentuale ristrettissima rispetto alle potenziali opportunità. Pochi utenti sono abituati ad acquistare online da un sito ospitato in un altro paese UE e sono ancora meno le imprese che propongono i propri servizi a clienti transfrontalieri. Per favorire la ripresa economica dell’Unione Europea è quindi necessario rimuovere urgentemente gli ostacoli legati all’e-business.

COSA CAMBIA CON eIDAS PER CITTADINI, PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E AZIENDE?

digitalizzare per competere

Il Regolamento eIDAS avrà un effetto dirompente in Europa semplificando l’accesso ai servizi, le comunicazioni e le transazioni elettroniche tra cittadini, Pubbliche Amministrazioni e imprese. Obbligherà chi offre servizi online a progettare i propri processi, sin da subito, secondo regole condivise e uniformi, in ottica digitale, internazionale e mobile.

Nei prossimi anni i cittadini saranno sempre meno abituati all’utilizzo della carta perché potranno effettuare transazioni di ogni tipo (pagamenti, contratti, comunicazioni ufficiali…) attraverso strumenti digitali. Molte aziende si sono già accorte dei risparmi e dell’aumento di efficienza dei propri processi derivanti dalla rivoluzione paperless: per questo hanno smesso di progettare processi basati sulla carta. Anche il mondo della Pubblica Amministrazione si sta accorgendo dei benefici e dell’aumento di sicurezza derivante dall’utilizzo di tecnologie digitali nei propri processi, così che anche in quest’ambito assisteremo ad un rapido mutamento di abitudini.

Con eIDAS le PA saranno poi obbligate ad accettare i servizi trusted rilasciati in altri Stati membri, e quindi i cittadini potranno, senza ostacoli o altre limitazioni, interfacciarsi con tutti gli uffici pubblici d’Europa per ottenere servizi o informazioni.

Sarà possibile trasmettere la dichiarazione dei redditi online alla propria PA o a quella di un altro Stato membro; iscriversi in modalità elettronica ad un’università estera; iscrivere i figli a scuola o all’asilo dal computer di casa; accedere online alla propria cartella clinica e dare ai medici la possibilità di accedere alle relative informazioni cliniche.

VINCE CHI DIGITALIZZA PER PRIMO E MEGLIO

digital market

Adattarsi ai cambiamenti che nasceranno da eIDAS è certamente un’opportunità, ma diventa sempre di più una necessità per tutte le aziende che vogliono continuare ad essere competitive.

Il venir meno delle frontiere e delle imposizioni che limitavano lo sviluppo del Mercato Digitale Unico porterà con sé nuovi servizi, ma segnerà anche un aumento della competizione tra aziende. Non sono da escludere forti investimenti in servizi transfrontalieri online da parte di player, di qualsiasi settore, situati in Paesi terzi dove i costi aziendali sono più bassi. Ciò impone di agire, ed agire in fretta.

EIDAS obbliga le imprese a ripensare il modo in cui offrono i propri servizi, a lavorare con una visione non più locale ma continentale, a ristrutturarsi per saper affrontare le nuove sfide, ben consci del fatto che per saper dare risposte convincenti serviranno degli investimenti.

Anche per le realtà più piccole c’è l’obbligo di evolversi e di saper cavalcare questa nuova opportunità per non vedersi esposte al rischio di attacchi da parte dei nuovi competitor.

20 luglio 2016

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InfoCert

InfoCert, Gruppo Tecnoinvestimenti, è leader del mercato italiano dei servizi di digitalizzazione e dematerializzazione nonché una delle principali Certification Authority a livello europeo per i servizi di Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale e per la conservazione digitale dei documenti. InfoCert è gestore accreditato AgID dell’identità digitale di cittadini e imprese nell’ambito di SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale). InfoCert sta espandendo le sue attività internazionalmente e nel 2016 ha venduto i suoi servizi di trasformazione digitale in oltre dieci stati esteri.

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