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GSE, Fatturazione Elettronica e Conservazione a Norma

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InfoCert
novembre11/ 2015

Dal 3 novembre il GSE gestirà il processo di fatturazione elettronica anche per lo Scambio sul Posto, ma la conservazione resta compito dei Soggetti Responsabili.

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L’11 dicembre del 1997 veniva redatto il protocollo di Kyoto, con cui più di 180 nazioni si impegnavano a ridurre in modo significativo le emissioni di biossido di carbonio ed altri gas serra nel periodo 2008-2014. Lo stesso anno la Commissione europea pubblicava il Libro Bianco “Energie per il Futuro: le fonti energetiche rinnovabili e si proponeva di sviluppare le energie rinnovabili raggiungendo un tasso di penetrazione del 12% entro il 2010.

Oggi sono passati 18 anni e le fonti d’energia rinnovabili (FER) hanno assunto un peso via via maggiore e la loro efficienza è parecchio aumentata. Stando al rapporto di Legambiente “Comuni rinnovabili 2015, anche in Italia la crescita nel settore delle rinnovabili è stata netta. Oggi il nostro Paese conta infatti circa 800.000 impianti da fonti rinnovabili in grado di coprire l’83,2% dei consumi elettrici complessivi e il 16% dei consumi energetici finali. l’Italia è inoltre il primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici.

Per arrivare a questi risultati è stato certamente determinante il ruolo svolto dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Si tratta di una società che conosce bene chi, ad esempio, ha installato un impianto fotovoltaico in casa propria. Il GSE, infatti, dal 1999 promuove lo sviluppo sostenibile, erogando incentivi economici a coloro i quali producono energia attraverso fonti rinnovabili, siano essi privati o enti pubblici.

PIÙ RISPARMIO ENERGETICO CON LA FATTURAZIONE ELETTRONICA

Dal 2015 il contributo del GSE al risparmio energetico e ad uno sviluppo sostenibile per l’ambiente passa anche dalla fatturazione elettronica.

Il 31 marzo 2015, anche per il GSE, in quanto soggetto inserito nell’elenco Istat, è scattato l’obbligo di ricorrere al formato elettronico XML per la gestione delle Fatture Energy emesse dagli operatori nei confronti della PA. A partire dal 20 luglio la società ha attivato le funzionalità di fatturazione elettronica per il regime commerciale delle FER Elettriche. Dal 21 settembre le stesse funzionalità sono state estese a Ritiro Dedicato, Tariffa Onnicomprensiva, Certificati Verdi, Tariffa Fissa Onnicomprensiva, Certificati Bianchi da CAR. Il 3 novembre, infine, fatturazione elettronica e funzionalità annesse sono state attivate per lo Scambio sul Posto: meccanismo che permette di produrre energia e rivenderla nella rete nazionale ottenendo un “credito” di energia che viene rimborsato ogni anno.

ATTENZIONE ALL’OBBLIGO DI CONSERVAZIONE DELLE FATTURE

È però importante ricordare che è necessario conservare digitalmente a norma le fatture elettroniche inviate alla PA e ciò vale anche per le fatture inviate tramite il GSE.

I Soggetti Responsabili (cittadini e imprese) possono accedere alla sezione relativa alla fatturazione tramite apposito portale web e completare lì la “proposta di fattura” pubblicata dal GSE (un modello di fattura precompilato con i dati del Soggetto Responsabile e gli importi relativi ai corrispettivi valorizzati). A partire da questa, il GSE produrrà la fattura in formato XML (Fattura PA), la firmerà digitalmente e la trasmetterà al Sistema di Interscambio (SdI). Sarà poi compito dei Soggetti Responsabili la conservazione digitale a norma di due file: la notifica di accettazione del SdI e la fattura elettronica inviata e firmata digitalmente dal GSE.

La procedura spiegata in dettaglio è disponibile in questo breve documento prodotto dal GSE stesso: «Istruzioni operative relative alle “Fatture Energy”».

Imprese e professionisti avranno quindi bisogno di dotarsi di un software in grado di assicurare loro la sola conservazione a norma delle fatture già inviate e, a tal proposito, abbiamo un suggerimento: Legalinvoice Conservazione.

11 novembre 2015

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