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Nuovi impegni in tema di cyber security dal G7 di Taormina

G7 vertice di Taormina
InfoCert
giugno07/ 2017

LOTTA AL CYBER CRIMINE E PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, PROGRAMMI E INIZIATIVE DAL G7 ALL’UNIONE EUROPEA

G7 vertice di Taormina

Il 26 e 27 maggio 2017 la città di Taormina, in Sicilia, ha ospitato il 43° vertice del G7, che ha riunito Paolo Gentiloni, Donald Trump (USA), Emmanuel Macron (Francia), Theresa May (UK), Angela Merkel (Germania), il primo ministro canadese Justin Trudeau e il giapponese Shinzō Abe, insieme ad altri rappresentanti e ospiti illustri.

Il team del G7 Finance, riunitosi a Bari il 12 e 13 maggio, aveva individuato due temi chiave per il successivo incontro: la necessità di elaborare e condividere strategie di cyber security a difesa della crescita economica globale e la messa a punto di una web tax condivisa a livello internazionale. Le azioni da compiere su questi due versanti sono state raccolte in un documento programmatico, la cosiddetta “Dichiarazione di Bari”. Solo il primo tema ha però trovato uno spazio adeguato di discussione durante il vertice di Taormina.

NUOVE MISURE PER LA CYBER SECURITY, DALLA “DICHIARAZIONE DI BARI” AL G7 DI TAORMINA

wannacry ransomware cryptovirusDopo il caso WannaCry, il cryptovirus che ha infettato decine di migliaia di pc in tutto il mondo colpendo in particolare ospedali ed enti pubblici, e dopo i tantissimi altri casi di attacchi ransomware, furti e violazioni di dati, che hanno interessato governi, enti e aziende di ogni continente, il tema della cyber security non poteva essere certo ignorato dal G7.

In un comunicato, rilasciato in conclusione del vertice di Taormina, i sette grandi della terra hanno affermato che «i recenti attacchi informatici che stanno colpendo le infrastrutture critiche in tutto il mondo rafforzano il nostro impegno verso una maggiore cooperazione internazionale per proteggere un cyberspazio accessibile, aperto, interoperabile, affidabile e sicuro, nonché i suoi vasti vantaggi per la crescita economica e la prosperità. Lavoriamo insieme e con altri partner per affrontare i cyber attacchi e mitigare il loro impatto sulle nostre infrastrutture critiche e sul benessere delle nostre società”.

Già la “Dichiarazione di Bari” individuava una serie di strumenti e comportamenti utili a promuovere una maggiore cyber security a livello globale. Tra questi: una maggiore condivisione di informazioni tra autorità competenti e una maggiore cooperazione tra queste e i privati; l’adozione di nuovi standard, regolamenti e pratiche a livello internazionale; sanzioni, che siano adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, contro il terrorismo e suoi sostenitori. Parole e intenti che bisognerà tradurre in impegni concreti.

GARANTE PRIVACY A SUPPORTO DI AZIENDE E PA IN VISTA DEL GDPR

Garante Privacy e GDPRPer quanto riguarda l’Europa, un impegno concreto sul fronte della sicurezza dei dati è già stato preso con il GDPR (General Data Protection Regulation), il Regolamento nato per rafforzare e unificare la protezione dei dati personali entro i confini dell’Unione Europea (UE).

In vista della sua applicazione, a partire da maggio 2018, in Italia il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha predisposto una serie di iniziative per guidare i soggetti pubblici e privati interessati dal Regolamento verso l’adeguamento alle nuove norme.

Io scorso 25 maggio numerose lettere sono state spedite dal Garante ai vertici di Pubbliche Amministrazioni Centrali, Enti Pubblici, Regioni, Province Autonome, Autorità Indipendenti e altri organi pubblici per annunciare un ciclo di incontri, a partire da giugno, in cui verificare se delle strategie siano già state adottate e fornire eventuali chiarimenti. Altri incontri seguiranno ad ottobre per fornire indirizzi e individuare le soluzioni più efficaci e utili a supportare un corretto adeguamento al nuovo Regolamento.

Simili iniziative riguarderanno anche le imprese attraverso un calendario di incontri definito dal Garante Privacy principalmente con Abi, Ania e Confindustria. Sul sito del Garante sono già disponibili delle Linee-guida sui responsabili della protezione dei dati (RPD) e sul diritto alla portabilità dei dati, altre dovrebbero esser rese disponibili nei prossimi mesi.

7 giugno 2017

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InfoCert

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