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  • venerdì, Dicembre 4, 2020

Come pianificare al meglio la tua agenda?

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Per lavorare bene in Smart Working ed evitare lo stress è essenziale imparare a gestire bene il tempo da dedicare al lavoro organizzando l’agenda della giornata e della settimana.

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PIANIFICARE

Pianificare è importante, ma pianificare bene non è affatto scontato. Stilare una lista di task non è di per sé sufficiente per organizzare bene le attività.

Un buon approccio è quello che prevede un  giorno della settimana, solitamente il lunedì, in cui pianificare le attività che andranno svolte nei successivi. Questo per concentrare la fatica decisionale in un’unica sessione e non dover più pensare per tutta la settimana a cosa c’è da fare e farsi solo guidare da quanto pianificato.

In generale è bene  annotarsi immediatamente tutto quello che si ha da fare, via via che le richieste arrivano, senza però inizialmente assegnare una scadenza ad ognuna. Successivamente, potremo pianificare i task raccolti, di settimana in settimana.

Alla fine della pianificazione, dovrebbe esser chiaro cosa c’è da fare ogni giorno ed entro quando.

EVITARE LO STRESS

I suggerimenti del paragrafo precedente si applicano bene anche al lavoro in ufficio, e non solamente allo smart working. Rispetto a quest’ultimo possiamo aggiungere che sarebbe bene pianificare anche le commissioni personali quando si lavora in modalità flessibile,  in modo da avere una chiara visione di cosa fare nella giornata e non creare conflitti d’agenda.

Durante la giornata può anche capitare di ricevere richieste urgenti, magari al di fuori dell’orario d’ufficio. Di fronte a tali richieste è bene chiedere e valutare il motivo per il quale si tratta di una attività urgente.

Bisogna sempre ricordare che lavoro flessibile non significa lavorare h 24. È quindi importante porre dei limiti alla propria reperibilità, concedersi pause, scegliere un momento di inizio e uno di fine della propria attività lavorativa.

Infine, facendo leva sulla pianificazione dei task, è bene evitare il multi tasking, che comporta il rischio di disperdere concentrazione e di tempo. È molto più efficace concentrarsi su un progetto, portarlo a termine e, solo dopo averlo terminato, concentrarsi sul successivo.

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