Dal nuovo anno scolastico l’accesso al registro elettronico cambia: SPID o CIE prendono il posto delle tradizionali username e password. Il registro elettronico con SPID o CIE non è più soltanto una possibilità offerta dalle singole scuole. La modalità di accesso è stata inserita nella normativa nazionale e nel corso del 2026 gli istituti stanno progressivamente disattivando le vecchie credenziali.
Per milioni di famiglie significa una cosa molto concreta: per controllare voti, assenze, comunicazioni, compiti e informazioni scolastiche, potrebbe non essere più sufficiente la vecchia password fornita dalla scuola. La nuova porta di ingresso al registro elettronico è, infatti, l’identità digitale.
Registro elettronico con SPID o CIE: cosa dice la legge
La novità è contenuta nella legge 2 dicembre 2025, n. 182, che all’articolo 51 ha modificato l’articolo 7, comma 31, del decreto-legge 95/2012.
Il testo stabilisce che:
“Ai registri online si accede tramite il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID) o la carta di identità elettronica (CIE).”
La stessa norma precisa inoltre che, nel primo ciclo di istruzione, alle comunicazioni in formato elettronico accedono i genitori degli alunni o gli esercenti la responsabilità genitoriale. Il principio, quindi, è chiaro: l’accesso al registro elettronico scolastico deve essere collegato a un’identità digitale riconosciuta.
Registro elettronico senza username e password: cosa cambia nel 2026
Fino a oggi molte scuole hanno fornito alle famiglie un codice utente e una password specifici per accedere al registro elettronico. Nel 2026 numerosi istituti stanno procedendo alla loro disattivazione. Le date non sono però identiche in tutta Italia. Ad esempio, alcuni istituti hanno previsto il passaggio all’accesso esclusivo tramite SPID/CIE dall’inizio dell’anno scolastico 2026/27, mentre altri hanno fissato date successive per completare la transizione.
Questo significa che non esiste necessariamente una singola data uguale per tutte le scuole per la disattivazione delle vecchie credenziali: le famiglie devono verificare le comunicazioni del proprio istituto.
Come accedere al registro elettronico con SPID
La procedura, in linea generale, è semplice. Dalla pagina di accesso del registro elettronico bisogna selezionare l’opzione “Entra con SPID” e scegliere il proprio gestore di identità digitale.
Dopo l’autenticazione, il sistema riconosce l’identità dell’utente e la collega al relativo profilo scolastico.
Il funzionamento può variare leggermente in base alla piattaforma utilizzata dalla scuola, ma il principio è sempre lo stesso: SPID identifica la persona, mentre il registro determina quali informazioni quella persona è autorizzata a visualizzare.
Questo secondo passaggio è fondamentale. Avere uno SPID non significa infatti poter vedere automaticamente qualsiasi registro scolastico. Il sistema associa correttamente l’identità digitale al profilo del genitore, dello studente o del personale scolastico.
Registro elettronico senza username e password: cosa cambia nel 2026
Per i genitori degli alunni del primo ciclo, la nuova normativa contiene una previsione specifica. La legge stabilisce infatti che alle comunicazioni elettroniche accedono i genitori degli alunni o gli esercenti la responsabilità genitoriale.
In pratica, il genitore utilizza la propria identità digitale. Non deve quindi utilizzare quella del figlio e non dovrebbe essere necessario continuare a utilizzare un account generico fornito dalla scuola, una volta completata la transizione. La situazione diventa particolarmente importante quando in una famiglia ci sono più figli: l’identità digitale rimane quella del genitore e il sistema deve consentire l’accesso ai profili scolastici ai quali quel genitore è legalmente associato.
Studenti minorenni: serve uno SPID?
È uno dei punti che stanno generando più domande.
Per gli studenti minorenni delle scuole superiori, infatti, non è corretto applicare automaticamente le regole previste per il primo ciclo. Occorre invece distinguere tra le modalità di accesso previste dal singolo servizio digitale e l’identità digitale utilizzata dallo studente.
Per i minori esiste comunque lo SPID per minori, disciplinato dalle specifiche Linee guida di AgID. Il genitore può richiederne il rilascio attraverso il proprio gestore dell’identità digitale, utilizzando credenziali SPID di almeno livello 2. Lo SPID del minore consente quindi di associare al ragazzo una propria identità digitale con modalità che tengono conto dell’età e del ruolo del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale. L’utilizzo, tuttavia, è possibile solo per i servizi che prevedono l’accesso dei minori tramite SPID.
Di conseguenza, per uno studente minorenne delle scuole superiori non si può affermare in via generale che sia obbligatorio avere uno SPID: bisogna verificare quale modalità di autenticazione richiede lo specifico servizio scolastico. Quando previsto, il minore può utilizzare il proprio SPID.
Perché il registro elettronico passa a SPID e CIE
La ragione principale è la sicurezza. Il registro elettronico contiene infatti informazioni personali e scolastiche che non dovrebbero essere accessibili a persone non autorizzate: votazioni, assenze, comunicazioni, informazioni relative agli studenti e, in alcuni casi, ulteriori dati personali.
Il MIM aveva già spiegato nel Vademecum 2025 che l’utilizzo delle identità digitali consente di garantire un adeguato livello di sicurezza e di limitare l’accesso al registro ai soggetti autorizzati.
L’identità digitale permette inoltre di superare uno dei problemi delle vecchie credenziali: una password può essere dimenticata, condivisa o sottratta; l’autenticazione tramite un sistema di identità digitale aggiunge invece un livello di verifica dell’identità dell’utente.
Cosa succede se non ho più SPID o CIE?
Questa è probabilmente la domanda più importante per le famiglie.
Se la propria scuola ha già disattivato le vecchie credenziali, non sarà possibile continuare a utilizzare username e password semplicemente perché non si dispone di SPID. Occorre quindi avere una modalità di autenticazione digitale accettata dal registro: SPID oppure CIE.
SPID permette di utilizzare una sola identità digitale per accedere a numerosi servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti. Per una famiglia può quindi essere utilizzato anche per servizi diversi dal registro elettronico, evitando di creare e ricordare credenziali differenti per ogni piattaforma.
L’attivazione avviene attraverso uno degli Identity Provider accreditati, seguendo la procedura prevista dal gestore scelto.
Se non hai ancora SPID, questo può essere il momento giusto per attivarlo: non soltanto per il registro elettronico, ma per avere un’identità digitale utilizzabile nei numerosi servizi online che la richiedono.
Attivalo qui
FAQ: Registro elettronico e SPID
Dal 2026 serve obbligatoriamente SPID per il registro elettronico?
No. La normativa prevede SPID o CIE.
Posso ancora entrare con username e password?
Dipende dalla fase di transizione della singola scuola. Le vecchie credenziali stanno venendo progressivamente disattivate e diversi istituti hanno già stabilito una data per il loro definitivo abbandono.
Un genitore deve avere lo SPID per ogni figlio?
No. L’identità digitale è personale. Il sistema del registro deve associare il genitore ai figli per i quali è autorizzato ad accedere.
Uno studente minorenne può avere SPID?
Sì, esiste lo SPID per minori, con modalità specifiche legate all’età e alla responsabilità genitoriale.
SPID è l’unica identità digitale utilizzabile?
No. La legge indica SPID o CIE.
Cosa succede se non ho né SPID né CIE?
Quando la scuola avrà disattivato le credenziali tradizionali, sarà necessario utilizzare una delle modalità di identità digitale previste per accedere al registro.
Lo SPID del genitore e quello del minore devono essere dello stesso provider?
Sì. Per la richiesta e la gestione dello SPID per minori, l’identità digitale del genitore e quella del minore devono fare riferimento allo stesso gestore di identità digitale (Identity Provider).
Il genitore deve quindi utilizzare il proprio SPID presso il gestore che offre il servizio di rilascio dello SPID per minori e, attraverso la procedura prevista, autorizzare la creazione dell’identità digitale del figlio.
È quindi importante verificare, prima di avviare la procedura, che il proprio Identity Provider supporti lo SPID per minori.
Per genitori e studenti, la regola pratica è comunque semplice: controllare le comunicazioni della propria scuola, verificare SPID o CIE e non aspettare la disattivazione delle vecchie credenziali per effettuare il primo accesso.