• giovedì, Novembre 21, 2019

Nuovo standard per la fatturazione elettronica europea

fatturazione elettronica eu

DA INFOCERT UN TOOL “EU BILLING” PER ASSICURARE COMPLIANCE NORMATIVA E INTEROPERABILITÀ TRA I SISTEMI DI FATTURAZIONE ELETTRONICA

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Il 18 aprile 2019 è entrato in vigore, per tutte le Pubbliche Amministrazioni Europee (con possibilità di deroga al 18 Aprile 2020 per le Pubbliche Amministrazioni sub-centrali e locali), l’obbligo di ricevere ed elaborare fatture elettroniche conformi allo standard EN 16931, introdotto dalla direttiva europea 2014/55/UE, sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. Cosa significa e quali sono le conseguenze per gli operatori economici e le Pubbliche Amministrazioni coinvolte nel processo di fatturazione elettronica?

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La norma EN 16931-1:2017 definisce gli elementi essenziali che dal 18 aprile 2019 una fattura elettronica deve contenere per poter essere accettata dalle autorità governative di ciascuno degli Stati membri dell’Unione Europea.

Più esattamente, da tale data, in tutti gli Stati membri UE, nell’ambito del procurement pubblico, i fornitori possono emettere fatture elettroniche conformi al modello semantico e formate secondo le regole di business stabilite dallo standard EN 16931. Da parte loro, Stazioni Appaltanti ed Enti aggiudicatori degli Stati membri devono accettare e processare tali fatture in formato elettronico compliant con il modello semantico o eventuali CIUS.

Dal 18 aprile 2020 l’obbligo sarà esteso, in Italia, dalle autorità governative centrali anche alle così dette amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali. Invece, per il momento, il nuovo formato di fattura elettronica non sarà obbligatorio solo per le forniture di beni o servizi nei settori della difesa e della sicurezza, a condizione che i relativi appalti prevedano specifiche misure di sicurezza.

L’Italia ha recepito la suddetta direttiva europea con il Decreto legislativo n. 148 del 27 dicembre 2018. A questo ha fatto seguito il Provvedimento Protocollo n. 99370 firmato dal Direttore generale dell’Agenzia delle Entrate con cui, nella stessa data del 18 aprile 2019, sono state approvate e definite le regole tecniche Core Invoice Usage Specification (CIUS) e le modalità applicative per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici in Italia, nonché l’adeguamento del Sistema di Interscambio per poter ricevere ed elaborare le fatture elettroniche composte secondo il nuovo standard.

L’APPROCCIO EUROPEO ALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

L’approccio europeo alla fatturazione elettronica espresso attraverso le norme e i provvedimenti su richiamati ha il pregio di non aver definito un formato definito e calato dall’alto, ma piuttosto:

  • un modello univoco del contenuto minimo ed essenziale della fattura elettronica, la cosiddetta “core invoice”: una sorta di minimo comune denominatore semantico;
  • un numero limitato di formati o sintassi (insieme di regole alla base dei file XML che compongono le fatture elettroniche), definite ed approvate dal CEN (European Committee for Standardization), ovvero gli standard:
    • Cross Industry Invoice (CII) XML
    • e Universal Business Language (UBL);
  • specifiche tecniche che descrivono la metodologia del Mapping, una sorta di “istruzioni per l’uso” dei formati standard con il modello europeo.

A partire da quest’ultimo punto sono state preparate altre due Technical Specification che includono il mapping “ufficiale” nelle due sintassi UBL e CII. Passaggi necessari questi ultimi, poiché il mapping con il modello semantico non è immediato e diretto.

Le diverse implementazioni basate su queste sintassi, affinché diventino CEN Compliant (ossia aderiscano al modello semantico), richiedono un’ulteriore fase di analisi e, a tal proposito, InfoCert è in grado di dare supporto alle PA e operatori economici coinvolti nel processo di fatturazione elettronica conforme alla norma EN 16931-1.

LA SOLUZIONE INFOCERT PER GARANTIRE LA COMPLIANCE E L’INTEROPERABILITÀ RICHIESTE

InfoCert propone come soluzione un tool “EU Billing” CEN centrico, un formato basato su un metalinguaggio che mappa esattamente il core semantico definito nella norma europea e che, quindi, garantisce piena compliance normativa e massima interoperabilità tra i sistemi di fatturazione elettronica, indipendentemente dalla sintassi/formato di fatturazione elettronica usato dall’emittente/ricevente della fattura elettronica.

15 maggio 2019

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