Lo scontrino digitale — o documento commerciale elettronico — rappresenta la nuova frontiera della fiscalità digitale in Italia.
Questa innovazione riduce l’uso della carta, semplifica i processi amministrativi e favorisce ecologia, sostenibilità e sicurezza.
Ogni giorno, in negozi, bar e ristoranti, milioni di scontrini cartacei vengono emessi e subito gettati.
Un’abitudine che comporta sprechi economici e ambientali: miliardi di scontrini termici ogni anno generano tonnellate di rifiuti non riciclabili. La carta termica contiene additivi chimici come BPA e richiede consumi idrici elevati e l’abbattimento di migliaia di alberi.
Verso la transizione digitale: il documento commerciale elettronico
La transizione verso lo scontrino digitale parte dai pagamenti elettronici, dove il documento commerciale digitale sostituirà progressivamente quello cartaceo.
Si tratta di un cambiamento epocale per la fiscalità italiana, con benefici in termini di automazione, tracciabilità e sostenibilità ambientale.
Il cliente potrà comunque richiedere, se lo desidera, una copia cartacea. Quali sono le motivazioni di questa svolta digitale?
– Ambientali.
a Risoluzione parlamentare 8-00081 del 17 giugno 2025 impegna il Governo a ridurre l’impatto ambientale degli scontrini cartacei.
Ogni transazione digitale elimina la stampa e lo smaltimento di milioni di ricevute: meno carta, meno rifiuti, più sostenibilità e tracciabilità.
– Tecnologiche
L’adozione di software certificati per l’emissione e la trasmissione telematica dei corrispettivi permette una semplificazione dei processi fiscali.
La digitalizzazione del ciclo documentale è conforme al Regolamento UE eIDAS sul sigillo elettronico (e-seal) e sulla conservazione digitale (e-archiving), già normata in Italia e riconosciuta come trust service europeo.
Cosa cambia dal 1° gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo, già introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, di collegamento tra POS e sistemi di certificazione dei corrispettivi (registratori telematici o software certificati). L’obiettivo è integrare la registrazione e la trasmissione dei corrispettivi con gli strumenti di pagamento elettronici, rendendo la fiscalità più automatizzata e tracciabile in tempo reale.
Inoltre, con Provvedimento n. 111204/2025, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le specifiche tecniche e i requisiti per certificare le soluzioni software corrispettivi (di cui all’art. 24 D.Lgs. 1/2024), come valida alternativa agli RT.
In questo modo, nel caso di pagamenti elettronci, sarà possibile emettere, trasmettere e conservare digitalmente il documento commerciale, senza stampa cartacea, salvo esplicita richiesta del cliente.
Un cambiamento che libera tempo, riduce i costi operativi e alleggerisce l’impatto ambientale, accompagnando imprese e professionisti verso una fiscalità più efficiente e pienamente digitale.
Cosa fare in pratica?
Le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate (Provv. n.111204/2025), in coerenza con la Legge di Bilancio 2025 e con il D.Lgs. 1/2024, precisano le modalità di emissione digitale, firma, trasmissione e conservazione dei documenti commerciali prodotti con software certificati, che dal gennaio 2026 possono essere usatiin alternativa agli RT (Registratori telematici).
I software certificati rappresentano la naturale evoluzione della fiscalità digitale.
Non solo eliminano l’hardware da gestire, ma garantiscono aggiornamenti immediati, integrazione diretta con POS e gestionali, riduzione dei costi e conformità in tempo reale.
Ogni documento è generato, sigillato elettronicamente e conservato a norma per dieci anni, riducendo al minimo gli errori e gli adempimenti manuali.
Meno carta, meno manutenzione, più controllo e sicurezza: un modello fiscale che rispecchia la trasformazione digitale delle imprese.
Gli step per la futura fiscalità digitale prevedono quindi:
- generazione del documento commerciale da software certificato;
- apposizione del sigillo elettronico avanzato intestato all’esercente;
- trasmissione giornaliera automatica all’Agenzia delle Entrate tramite canale sicuro TLS;
- Conservazione digitale a norma per 10 anni per 10 anni.
Timeline di attuazione
Questa la tempistica di attuazione del percorso di dematerializzazione degli scontrini fiscali:
| 1 gennaio 2026 | Per i pagamenti elettronici, obbligo di collegamento tra POS e RT/software certificato (per i pagamenti in contanti si continuerà con l’emissione di scontrino cartaceo) | Per ciascuna trasmissione omessa o errata: sanzione pecuniaria di 100 euro fino a un massimo di 1.000 euro per trimestre; Per mancata installazione dei registratori fiscali/software certificati: aumento della già prevista sanzione (da 1.000 a 4.000 euro) con sospensione della licenza o autorizzazione all’attività nei casi più gravi |
Dal 2026 sarà inoltre possibile – ma non obbligatorio – avviare facoltativamente, per le transazioni con pagamento elettronico, l’emissione del documento commerciale digitale. Rimane inteso che il cliente conserva comunque la possibilità, di richiedere e ricevere copia cartacea del documento.
Quanto alle tappe successive, previste come impegno per il Governo dalla Risoluzione parlamentare 8-00081, l’introduzione dell’obbligo sarà graduale partendo dalle transazioni con strumenti elettronici:
| 2027 | Prevista l’introduzione dell’obbligo di emissione del documento commerciale in forma elettronica per la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) |
| 2028 | Prevista l’estensione dell’obbligo a imprese sopra una certa soglia di volume d’affari (da definire) |
| 2029 | Obbligo generalizzato per tutti gli esercenti |
I dettagli saranno definiti da successivi provvedimenti attuativi che, con ogni probabilità, con prevedranno anche delle sanzioni in caso di mancato adempimento.
Le soluzioni trust fornite da Tinexta Infocert assicurano il valore fiscale giuridico-probatorio al documento commerciale che:
- è inalterabile, identificabile e opponibile ai terzi, autenticato da un sigillo elettronico avanzato intestato all’esercente, a garanzia dell’origine certa e dell’integrità e della non modificabilità dei dati. È rilasciato da un QTSP (Qualified Trust Service Provider), accreditato a livello europeo, in conformità al Regolamento UE eIDAS.
- è conservato digitalmente a norma per 10 anni, in un sistema di conservazione erogato da un conservatore qualificato AgID, per garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti informatici (Codice dell’Amministrazione digitale, DMEF 17/06/2014 e Linee guida AgID su formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici).
La digitalizzazione del documento commerciale non è solo un adempimento, ma una opportunità per migliorare efficienza e fiducia digitale.
Grazie alle soluzioni trust di Tinexta InfoCert, esercenti e software house possono garantire piena conformità normativa e valore probatorio ai propri documenti, trasformando la compliance in un vantaggio competitivo e sostenibile.
I vantaggi concreti sono in sintesi:
| Per gli esercenti | Per le software house |
| Niente scontrini da stampare o archiviare fisicamente, risparmio di tempo e maggiore sicurezza attraverso soluzioni conformi (valore giuridico-probatorio e conservazione digitale per 10 anni) | Valore aggiunto compliance-driven dei gestionali software offerti agli esercenti, attraverso partnership con un provider di servizi trust come Tinexta Infocert (sigillo elettronico e conservazione digitale a norma) |
Vuoi offrire ai tuoi clienti un sistema già conforme?
Se sei un produttore di software di corrispettivi e POS smart puoi offrire ai tuoi clienti un pacchetto di conformità digitale integrato, grazie alle componenti trust erogate da un Qualified Trust Service Provider. Cosa puoi fare?
- Integrare nel tuo gestionale il sigillo elettronico e la conservazione digitale a norma dei documenti commerciali sigillati
- Trasformare la normativa in un vantaggio competitivo, garantendo ai tuoi clienti piena compliance normativa.