Verificare un indirizzo PEC è una pratica assai consigliata prima di inviare una comunicazione ufficiale o di particolare rilevanza e riservatezza a un’azienda, un professionista o un ufficio della Pubblica Amministrazione (PA).
Per legge, professionisti, società, ditte Individuali e PA devono possedere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).
Quando viene creato, ogni indirizzo PEC viene inserito all’interno di appositi database pubblici e siti web specifici (tra poco vedremo quali), che attingono a questi database, offrono elenchi sempre aggiornati e consultabili online con gli indirizzi PEC dei soggetti suddetti.
Vediamo quindi come verificare se un indirizzo PEC in nostro possesso corrisponde a quello effettivamente dichiarato da un’impresa/professionista o Pubblica Amministrazione.
COME VERIFICARE l’INDIRIZZO PEC DI UN’IMPRESA O DI UN PROFESSIONISTA
www.inipec.gov.it è il sito web da consultare per verificare l’indirizzo PEC di un’impresa o di un professionista (avvocato, architetto, commercialista, consulente del lavoro, ecc.).
Giunti sull’homepage del sito, dovremo anzitutto cliccare sul riquadro giallo con su scritto “Cerca indirizzo PEC”.
Alla pagina successiva troveremo una tabella con una serie di campi da compilare per filtrare la ricerca. A seconda della colonna selezionata, professionisti o imprese, i campi saranno in parte differenti.
Per verificare la validità dell’indirizzo PEC di nostro interesse ci basterà digitarlo all’interno del campo “indirizzo PEC”, spuntare la casella in corrispondenza della scritta “Non sono un robot” e cliccare il bottone “Cerca PEC Professionista” o “Cerca PEC Impresa”.
Se l’indirizzo PEC è valido, il sito restituirà una scheda con i dati relativi al suo intestatario.
Se l’indirizzo non è corretto il sito restituirà invece un messaggio di errore.
Nel caso in cui l’indirizzo PEC non risulti valido, potremo sempre cercare di scoprire quello corretto riempiendo gli altri campi di ricerca: nome e cognome/denominazione, provincia, codice fiscale, ecc.
Lo stesso metodo vale nel caso in cui non conosciamo affatto l’indirizzo PEC dell’impresa o del professionista, ma siamo in possesso di altre informazioni quali il nome, la provincia in cui opera, ecc.
Se i dati inseriti non dovessero risultare sufficienti, un messaggio di errore ci indicherà quali altri campi è necessario riempire perché il sistema possa effettuare correttamente la ricerca dell’indirizzo PEC
COME VERIFICARE l’INDIRIZZO PEC DI UN UFFICIO O ENTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Per verificare l’indirizzo PEC di una PA, la pagina web da consultare si trova sul sito web www.indicepa.gov.it.
Cliccando il link arriveremo sulla pagina per la ricerca avanzata, dopodiché dovremo selezionare e cliccare la riga “Per pec-cecpac”, inserire qui l’indirizzo PEC o CECPAC che intendiamo verificare e cliccare il tasto “Cerca”.
Ad esempio, inserendo l’indirizzo PEC camera_protcentrale@certcamera.it, otterremo come risultato una pagina da cui, attraverso una serie di icone cliccabili, potremo ricavare tutte le informazioni relative alla Camera dei Deputati:
- riferimenti dell’ente,
- lista degli uffici,
- lista dei servizi di fatturazione elettronica
- lista di tutte le email PEC relative all’ente.
Se l’esito fosse negativo, possiamo tornare alla pagina per la ricerca avanzata del portale Indice PA e ricercare l’ufficio o ente della PA di nostro interesse sfruttando su uno degli latri parametri presenti sulla pagina.
Ottenuta la scheda con le informazioni relative all’ente, potremo ricavarne facilmente la lista di indirizzi PEC ad esso associati.
28 novembre 2018