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  • venerdì, Dicembre 4, 2020

Dal Pin INPS a SPID, verso una PA sempre più Digitale

INPS

Il 1° ottobre 2020 si è aperta la fase transitoria che porterà il Pin INPS verso il pensionamento.

Quando questa fase sarà conclusa, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi) saranno gli unici strumenti attraverso i quali gli utenti potranno continuare ad autenticarsi per accedere ai servizi online di INPS.

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In sostanza, dall’inizio di ottobre 2020 l’INPS ha smesso di rilasciare agli utenti nuovi Pin, ovvero i codici personali che consentono di accedere ai servizi online dell’Istituto (documentazione pensionistica, 730 online, richieste ISEE, servizi per aziende, ecc.).

Gli utenti in possesso di un Pin INPS ottenuto prima del 1° ottobre 2020 potranno continuare ad utilizzarlo, ed eventualmente rinnovarlo, fino alla fine del periodo transitorio, il cui termine non è ancora stato deciso. La data verrà stabilità dall’Istituto quando riterrà che il graduale passaggio a SPID possa considerarsi completato. Quel che è certo fin da adesso è però che tale periodo transitorio non potrà estendersi oltre il 30 settembre 2021.

Il Pin INPS resta attivo, richiedibile e rinnovabile anche oltre la data suddetta, solo per alcune categorie di utenti:

  • minori di diciotto anni;
  • persone non in possesso di documenti di identità italiana;
  • persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno.

Tutti i restanti utenti INPS, lo ribadiamo, dovranno dotarsi di SPID, CIE o CNS, da utilizzare come strumenti di autenticazione per continuare ad accedere ai servizi online dell’Istituto.

Inoltre, gli utenti professionali (intermediari, operatori di enti, persone giuridiche…) manterranno tutte le abilitazioni ai servizi online già ottenute, in quanto le stesse non sono associate alle credenziali di autenticazione bensì al codice fiscale degli utenti.

Il Pin telefonico temporaneo resta in vigore

Resta in vigore il servizio di “Pin telefonico” che consente, agli utenti già accreditati per l’accesso al portale, di generare un Pin temporaneo che può essere utilizzato per effettuare le operazioni personali tramite il servizio di assistenza telefonica fornito dal Contact center.

Tale servizio resterà disponibile anche per gli utenti che accedono ai servizi INPS attraverso le credenziali SPID, CIE o CNS.

Per ottenere il Pin temporaneo, utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center, gli utenti dovranno:

  • accedere alla sezione “MyINPS” del portale;
  • selezionare la voce “PIN telefonico”;
  • indicare il periodo per il quale si richiede che tale Pin resti valido:  un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.

Come e perché richiedere SPID

Tra gli strumenti che andranno a sostituire il Pin INPS, le credenziali SPID hanno il vantaggio di essere utilizzabili per numerosi altri servizi online.

Attualmente i servizi accessibili con SPID sono per lo più erogati da Pubbliche Amministrazioni, ma con la crescita del numero degli utenti in possesso di credenziali SPID vedremo quasi certamente  aumentare la presenza di aziende private. Oggi è già utile in molti casi ma, a quel punto, poter accedere a servizi online di ogni tipo con un solo set di credenziali diventerebbe estremamente conveniente e comodo per i cittadini.

Per richiedere SPID è necessario essere maggiorenni e in possesso di:

  • un indirizzo email;
  • uno smartphone;
  • un documento di identità valido (carta di identità, passaporto, patente);
  • tessera sanitaria con il codice fiscale.

Con questi elementi a portata di mano, bisognerà rivolgersi a uno degli Identity Provider (tra cui InfoCert) accreditati da AgID per il rilascio dell’Identità Digitale e, attraverso una procedura guidata sul sito web del provider:

  • inserire i propri dati anagrafici;
  • creare le tue proprie credenziali SPID;
  • effettuare il riconoscimento secondo la modalità prescelta.

Il processo di riconoscimento serve ad accertare che l’identità della persona che richiede SPID corrisponda a quella sui documenti forniti. Con InfoCert tale riconoscimento può essere effettuato in diverse modalità, di persona o da remoto, e in alcuni casi gratuitamente (scopri di più).

Per saperne di più su come richiedere e utilizzare SPID e l’app InfoCert ID per accedere ai servizi online, consigliamo di leggere il nostro articolo: “SPID: cos’è, come ottenerlo e come utilizzarlo?”

Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, novità in arrivo

La progressiva sostituzione del Pin INPS con SPID non è l’unica novità in arrivo nel prossimo futuro. La Ministra per l’Innovazione – Paola Pisano – intervenendo al forum organizzato da Il Sole 24 Ore e Financial Times, ha infatti annunciato i prossimi obiettivi del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

In primo luogo, dal 28 febbraio 2021, SPID e CIE diventeranno gli unici strumenti per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, sia centrale che locale. Le altre credenziali resteranno disponibili fino alla loro naturale di scadenza ma, anche in questo caso, non oltre il 30 Settembre 2021.

Entro la fine di febbraio 2021 tutte le Pubbliche Amministrazioni dovranno anche aderire al sistema di pagamento centralizzato PagoPA, che consente ai cittadini di pagare un modo più rapido e comodo dal proprio PC, evitando spostamenti, attese e file agli sportelli.

Infine, sempre entro il 28 febbraio 2021, le strutture pubbliche dovranno avviare progetti di trasformazione digitale utili a rendere disponibili tutti i propri servizi pubblici sull’app IO, che darà ai cittadini anche la possibilità di effettuare autocertificazioni e presentare istanze direttamente dal cellulare.

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