Il panorama della riscossione locale si prepara a una svolta profonda con il debutto della rottamazione quinquies.
Introdotta dall’articolo 10-quinquies del D.L. 38/2026 (convertito nella L. 88/2026), la misura punta a sanare la storica disparità tra debiti erariali e locali, consentendo di regolarizzare i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) dalle amministrazioni territoriali in un arco temporale di ben ventitré anni: dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
I vantaggi economici della rottamazione quinquies
L’opportunità concessa ai contribuenti si traduce in una drastica riduzione delle pendenze cumulate. Chi sceglie di regolarizzare la propria posizione è tenuto a versare soltanto l’importo nominale del debito (la quota capitale). La procedura prevede infatti l’abbattimento totale di:
- sanzioni amministrative;
- interessi di mora;
- oneri di riscossione spettanti all’Agente.
I debiti inclusi nella definizione agevolata
Il perimetro della rottamazione quinquies 2026 è particolarmente esteso e accoglie sia le entrate di natura tributaria sia quelle extratributarie, ponendo come unico sbarramento invalicabile le somme dovute a seguito di condanne della Corte dei Conti.
L’elenco dei debiti che possono essere regolarizzati è molto esteso e comprende:
- imposte locali: IMU, TARI, addizionale comunale IRPEF e imposta di soggiorno;
- canoni e diritti: CUP, COSAP e diritti sulle pubbliche affissioni;
- imposte non più in vigore (ICI e TASI): sebbene ormai abrogate, possono essere inserite nella definizione agevolata qualora risultino già iscritte a ruolo o consegnate ad AdER per il recupero coattivo;
- servizio idrico e fognature: per queste somme, la rottamazione è possibile solo se la riscossione è in capo direttamente al Comune e non affidata a consorzi o gestori privati.
Il nodo delle contravvenzioni stradali
Per i verbali della Polizia Locale si applicano regole specifiche. L’importo della sanzione non viene scontato e resta interamente dovuto. La rottamazione, in questo caso, azzera esclusivamente le voci accessorie: vengono cancellati gli interessi, le maggiorazioni semestrali e l’aggio di riscossione.
Il ruolo chiave degli enti locali: delibere e calendario istituzionale
A differenza delle tasse erariali, la rottamazione sui tributi territoriali non si attiva d’ufficio. L’ultima parola spetta ai singoli Comuni e Regioni, che devono formalizzare l’adesione alla misura approvando un’apposita delibera entro il 30 giugno 2026, da trasmettere ad AdER e pubblicare online sul proprio portale.
Comuni e Regioni dovranno attenersi alle linee guida e alle istruzioni operative pubblicate entro il 15 giugno dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Inoltre, in merito alle delibere per la rottamazione quinquies, le ultime notizie dal dibattito istituzionale evidenziano l’ipotesi di disporre una proroga della scadenza dal 30 giugno al 31 luglio 2026 in particolar modo per i Comuni interessati dalle recenti elezioni amministrative
Rottamazione quinquies: come funziona la presentazione della domanda
Coloro che intendono avvalersi della rottamazione quinquies devono verificare innanzitutto l’adesione del Comune o della Regione di riferimento.
La domanda va fatta, esclusivamente per via telematica, nel periodo compreso tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.
Per permettere ai cittadini di procedere alla regolarizzazione delle proprie posizioni, l’AdER mette a loro disposizione, già a partire dal 15 settembre 2026, all’interno dell’area riservata del proprio sito web, i dati per individuare con esattezza le cartelle e i carichi definibili.
Le domande presentate dai contribuenti sono modificabili fino al 31 ottobre 2026.
Successivamente, entro il 31 dicembre, l’Agente della Riscossione invia la comunicazione formale con il conteggio delle somme dovute e il piano dei pagamenti.
Pagamento delle cartelle: rottamazione quinquies, rate e scadenze
Il pagamento di quanto dovuto può avvenire in un’unica soluzione, da corrispondere entro il 31 gennaio 2027, oppure mediante una rateizzazione a lungo termine.
In questo secondo caso il debito può essere spalmato su un massimo di 54 rate bimestrali. La dilazione prevede una soglia minima di 100 euro a versamento. Le scadenze bimestrali partono dal 2027 e cadono sempre l’ultimo giorno dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre. Sul piano di ammortamento scattano inoltre gli interessi del 3% annuo, attivi dal 1° febbraio 2027.
Decadenza e clausola di tolleranza
La stabilità dei benefici della rottamazione è legata al rispetto del calendario dei pagamenti. Il contribuente perde il diritto allo sconto – e l’intero debito originario torna – non solo in caso di ritardo, omissione o versamento parziale dell’importo unico, ma anche se non si onora la prima rata del piano.
Per chi sceglie la via dei versamenti dilazionati, inoltre, si decade da ogni agevolazione al mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o qualora non venga coperto l’ultimo versamento della rateizzazione.
Tuttavia l’ordinamento concede una minima flessibilità: viene applicata una tolleranza di 5 giorni di ritardo rispetto alla scadenza prefissata. Questa salvaguardia opera esclusivamente per il versamento in un’unica soluzione o per la rata finale della dilazione.
Gli scenari per chi non salda i debiti verso gli enti locali
Per i contribuenti che decidono di non avvalersi della definizione agevolata, o per coloro i cui Comuni scelgono di non aderire alla misura, i carichi rimangono interamente esigibili.
In questo scenario, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende le normali attività di recupero coattivo, applicando le sanzioni piene, gli interessi di mora e procedendo con le tutele di riscossione previste dalla legge.
FAQ – Rottamazione quinquies enti locali: regole, scadenze e modalità di adesione
1. Quali debiti rientrano nella rottamazione quinquies?
La misura include i carichi di natura tributaria ed extratributaria affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) dagli enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Vi rientrano, ad esempio, IMU, TARI e i verbali della Polizia Locale. L’effettiva sanabilità di questi debiti dipende, però, dalla
scelta del singolo ente locale, che deve aver formalmente aderito alla
rottamazione quinquies con una propria delibera.
2. Quali sono i vantaggi economici per chi aderisce?
Chi sceglie di avvalersi della definizione agevolata è tenuto a versare esclusivamente l’importo nominale del debito (la quota capitale). Vengono invece azzerati totalmente i costi accessori, ossia le sanzioni amministrative, gli interessi di mora e gli oneri di riscossione.
3. Come funziona l’agevolazione per le multe stradali?
Per i verbali della Polizia Locale si applicano regole specifiche: l’importo della sanzione non viene scontato e resta interamente dovuto. La definizione agevolata, in questo caso, cancella solo le voci accessorie come gli interessi, le maggiorazioni semestrali e l’aggio.
4. Entro quando e come si deve presentare la domanda?
La richiesta va trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito dell’AdER tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026. Già a partire dal 15 settembre 2026, l’Agente della Riscossione metterà a disposizione online i dati per individuare con esattezza le cartelle definibili.
5. Come funziona il piano di pagamento delle somme dovute?
Il debito si può saldare in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o a rate (massimo 54 rate bimestrali, con un minimo di 100 euro a versamento). Sulla dilazione si applicano interessi del 3% annuo a partire dal 1° febbraio 2027.