Una PA digitale: è questo il principale obiettivo del nuovo Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione per il triennio 2024-2026, redatto da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e pubblicato lo scorso 24 febbraio. In un mondo nel quale la digitalizzazione sta cambiando il modo di vivere e di lavorare, il piano costituisce uno strumento fondamentale per promuovere la trasformazione digitale dell’intero paese partendo proprio dalla PA.

Vediamo cos’è il Piano Triennale, quali sono gli obiettivi del nuovo piano e le novità rispetto alle precedenti versioni.

Cos’è il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione?

Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) all’art.14-bis lettera b, e dalla legge di Stabilità 2016 (art.1, c. 513 e seguenti), è un documento strategico che fornisce indicazioni operative per la trasformazione digitale della PA e dell’intero Paese, realizzabile grazie agli investimenti previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e da Italia Digitale 2026.

Evoluzione del Piano per l’informatica nella PA

La prima edizione risale al 2017 ed è servita da supporto e orientamento per le pubbliche amministrazioni nella pianificazione delle attività necessarie per una PA digitale.

La successiva edizione 2019-2021 si è occupata dell’implementazione del modello strategico nei singoli ambiti.  L’edizione 2020-2022 e l’aggiornamento 2021-2023 si sono focalizzati soprattutto sulla componente implementativa e sul monitoraggio dei risultati. In particolare, l’edizione

2021-2023 ha tratteggiato gli investimenti nel digitale nell’ambito della Strategia Italia Digitale 2026, che all’epoca era stata appena pubblicata.

Mentre l’aggiornamento 2022-2024 ha dato uno spazio rilevante al PNRR che può rendere più rapido il processo di digitalizzazione dell’amministrazione pubblica.

La nuova edizione del Piano Triennale 2024-2026 si inserisce in un contesto di riferimento più ampio definito dal programma strategico “Decennio Digitale 2030”, istituito dalla Decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14/12/2022, i cui obiettivi riguardano:

  • competenze digitali;
  • servizi pubblici digitali;
  • digitalizzazione delle imprese;
  • infrastrutture digitali sicure e sostenibili.

Quali sono gli obiettivi del nuovo Piano per l’informatica?

Il nuovo Piano per l’informatica si pone come obiettivi:
• fornire alla Pubblica Amministrazione strumenti che le consentano di erogare servizi esclusivamente in modalità digitale, in modo da rendere più veloci ed efficaci i processi di interazione con cittadini, imprese ed altre PA;
• favorire lo sviluppo di una società digitale, nella quale i servizi mettono al centro i cittadini e le imprese, attraverso la digitalizzazione dell’amministrazione pubblica;
• promuovere lo sviluppo sostenibile, etico ed inclusivo, attraverso l’innovazione e la digitalizzazione al servizio delle persone, delle comunità e dei territorinel rispetto della sostenibilità ambientale;
• contribuire alla diffusione delle nuove tecnologie digitali nel tessuto produttivo italiano, incentivando la standardizzazione, l’innovazione e la sperimentazione nell’ambito dei servizi pubblici.

Un ruolo centrale nel piano triennale e nella digitalizzazione del Paese hanno lo SPID, che favorisce la comunicazione tra cittadini e PA, la PEC e la conservazione digitale.

Quali sono le novità presenti nel nuovo Piano per l’informatica?

Il Piano per l’informatica 2024-2026 presenta diverse novità rispetto alle edizioni precedenti:

  • un nuovo processo di costruzione del piano;
  • un aggiornamento del modello strategico e l’introduzione di due nuovi principi giuda;
  • nuove sezioni dedicate agli strumenti operativi e all’Intelligenza Artificiale.

Tra gli elementi di novità del Piano 2024-2026 va sottolineato anche l’allineamento dei contenuti agli obiettivi del PNRR e una maggiore attenzione al tema del monitoraggio con la revisione degli indicatori.

Nuovo processo di costruzione del piano e nuovi principi guida

La prima novità riguarda il processo che ha portato alla costruzione del piano, un processo partecipativo: per la prima volta attori istituzionali come l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), il Dipartimento per la Trasformazione Digitale(DTD), l’INPS, l’INAIL, l’ISTAT e molti altri ancora hanno preso parte alla stesura del piano che ha, da subito, accolto i suggerimenti proposti anche da Università, centri di ricerca e associazioni di categoria ICT con lo scopo di realizzare una più stretta collaborazione.

E’ stato aggiornato anche il modello strategico con l’obiettivo di indirizzare le sfide legate al funzionamento del sistema informativo complessivo del Paese e di un singolo organismo pubblico nell’ottica del principio cloud-first e di una architettura policentrica e federata.

Sono stati, inoltre, introdotti due principi guida:
sostenibilità digitale in base alla quale le pubbliche amministrazioni devono considerare l’intero ciclo di vita dei propri servizi e la relativa sostenibilità economica, territoriale, ambientale e sociale, anche ricorrendo a forme di aggregazione;
sussidiarietà, proporzionalità e appropriatezza della digitalizzazione che prevede che i processi di digitalizzazione dell’azione amministrativa coordinati e condivisi sono portati avanti secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e appropriatezza della digitalizzazione, ovvero lo Stato deve intraprendere iniziative di digitalizzazione solo se sono più efficaci di quelle a livello regionale e locale, e in base alle esigenze espresse dalle amministrazioni stesse, limitandosi negli altri casi a quanto necessario per il coordinamento informatico dei dati, e al tempo stesso le singole amministrazioni devono garantire l’appropriatezza delle iniziative di digitalizzazione portate avanti autonomamente, cioè in forma non condivisa con altri enti al livello territoriale ottimale rispetto alle esigenze preminenti dell’azione amministrativa e degli utenti dei servizi pubblici.

Altra novità presente nel piano riguarda tutta la sezione dedicata agli strumenti operativi che possono essere utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per l’attuazione del Piano Triennale: si tratta di modelli di supportoesempi di buone pratichecheck-list per pianificare i propri interventi, ma anche piattaforme web, tools, linee guidadocumentazione di riferimento.

Questa sezione è destinata ad ampliarsi e ad essere costantemente aggiornata sul sito AGID. Tra questi strumenti troviamo ad esempio la piattaforma PA digitale 2026, portale per accedere alle risorse finanziate dal PNRR per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni; Forum Italia, uno spazio di confronto, per domande e risposte sugli argomenti della trasformazione digitale; Docs Italia, il luogo per la divulgazione e la consultazione di documenti pubblici digitali in modo nativamente digitale, responsive e accessibile, per indicarne solo alcuni.

L’Intelligenza Artificiale nel Piano Triennale per l’informatica nella PA 2024-2026

Non poteva mancare, tra le novità di rilevo, un capitolo interamente riservato all’Intelligenza Artificiale (IA) e al suo ruolo all’interno della PA. L’IA potrebbe rivelarsi utile per migliorare l’efficienza e l’efficacia nella gestione e nell’erogazione dei servizi pubblici. Essa può essere applicata, ad esempio:
• per l’automazione delle attività di ricerca e delle analisi delle informazioni semplici e ripetitive con lo scopo di liberare risorse da destinare a lavori più produttivi;
• per il miglioramento delle capacità predittive per la presa di decisioni basate sui dati;
• per il supporto alla personalizzazione dei servizi pubblici in modo da aumentare la loro efficienza.
L’Amministrazione Pubblica italiana ha già utilizzato, in vari contesti e con risultati soddisfacenti, l’IA. Così, ad esempio l’Agenzia delle entrate, ha impiegato algoritmi di machine learning per evidenziare comportamenti sospetti dei contribuenti in modo da prevenire e rilevare eventuali frodi.


Dove reperire il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026?
Il testo integrale del Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026 è scaricabile dal sito AgID.