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  • venerdì, Settembre 30, 2022

Bandi INVITALIA: l’importanza della digitalizzazione per le PMI

I bandi INVITALIA sono un’ottima opportunità per le PMI di ottenere fondi per innovare i processi produttivi e organizzativi.

Le PMI rappresentano il 99,9% di tutte le imprese attive in Italia, generando oltre il 70% del fatturato nazionale e impiegando più dell’80% dei lavoratori. Insomma, sono la spina dorsale dell’economia italiana! Eppure, le piccole e medie imprese rischiano di essere spazzate via dalla concorrenza internazionale se non riescono a tenere il passo con i cambiamenti dei mercati. Una soluzione risiede nell’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Tuttavia, questi processi richiedono risorse economiche non sempre disponibili nell’immediato, soprattutto nel contesto storico che stiamo vivendo. Le aziende però possono contare su una interessante platea di finanziamenti pubblici, molti dei quali accessibili attraverso i bandi INVITALIA.

Cos’è la digitalizzazione delle PMI

Prima di approfondire i bandi INVITALIA è bene capire cosa si intenda per digitalizzazione.
La digitalizzazione delle PMI è il processo che punta all’adozione di nuove tecnologie che migliorino l’efficienza aziendale e rafforzino la competitività sui mercati internazionali. Queste tecnologie possono riguardare la produzione, la gestione dei processi aziendali o la comunicazione con i clienti.
In poche parole, si tratta di una strategia che punta all’ottimizzazione delle risorse attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Le nuove tecnologie consentono infatti di migliorare la produttività e ridurre i costi. Inoltre, permettono di creare nuovi modelli di business e di trovare nuove opportunità di mercato.

Come si realizza la digitalizzazione delle PMI

Il processo di digitalizzazione delle PMI può essere suddiviso in tre fasi: la diagnosi, l’implementazione e il monitoraggio:

– la diagnosi è la fase iniziale e consiste nell’analizzare l’azienda e i suoi processi per individuare le aree da migliorare. Questa analisi può essere effettuata attraverso l’utilizzo di strumenti come il benchmarking o i business model canvas;


– l’implementazione consiste nel mettere in pratica il piano di azione individuato nella fase precedente. In questo passaggio, le PMI devono dotarsi delle giuste tecnologie e di una strategia per l’implementazione delle stesse;


– il monitoraggio è l’ultima fase e consiste nell’osservare i risultati ottenuti dalla digitalizzazione dell’azienda. Questa fase è importante per verificare se i risultati sono in linea con le aspettative e, in caso contrario, apportare modifiche al piano di azione.


Per realizzare tutto ciò, le PMI hanno bisogno di competenze e risorse economiche. Un ottimo modo per ottenere fondi è partecipare a bandi, europei, nazionali o regionali.

I bandi INVITALIA a favore della digitalizzazione

INVITALIA è l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo ed è di proprietà del MISE, il Ministero dell’Economia. Il compito dell’Agenzia è favorire la crescita economica del Paese attraverso la gestione di incentivi di varia natura. In particolare, l’Agenzia supporta la nascita di nuove imprese e di start-up e i settori innovativi e ad alto valore aggiunto.

Per accedere ai bandi, le PMI devono registrarsi sul portale dell’Agenzia e compilare il modulo di richiesta. I bandi IVITALIA sono aperti a tutte le imprese italiane, sia individuali che società, che operano nel settore privato (l’Agenzia offre anche servizi alla Pubblica Amministrazione). 

Tra i bandi INVITALIA più interessanti per la digitalizzazione delle PMI ci sono:

  •    Voucher digitalizzazione;
  •    Digital Transformation.

Voucher digitalizzazione

Il Voucher digitalizzazione è un incentivo per le PMI intenzionate a innovare i processi aziendali attraverso progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico.


È destinato alle micro, piccole e medie imprese, per un importo non superiore a 10 mila euro da destinare all’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che permettano:

  • una migliore efficienza aziendale;
  • la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro tramite strumenti tecnologici (ma anche soluzioni di flessibilità del lavoro, come il telelavoro);
  • lo sviluppo di e-commerce;
  • l’accesso alla connettività a banda larga e ultralarga o alla rete Internet via satellite;
  • la formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Il voucher copre al massimo il 50% del totale delle spese ammissibili. Poiché si tratta di una misura attiva nel 2018, è bene visitare la pagina MISE dedicata per avere ulteriori informazioni e verificare nuove attivazioni.

Digital Transformation

Anche il bando Digital Transformation ha come obiettivo la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. 

La dotazione finanziaria è di 100 milioni di euro, a cui possono accedere tutte le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

  • siano iscritte come attive nel Registro delle Imprese;
  • operino nei settori manifatturiero, dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, turistico, del commercio;
  • abbiano conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, ricavi da vendite e prestazioni pari ad almeno 100.000,00 euro;
  • abbiano approvato e depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci;
  • non siano sottoposte a procedura concorsuale e non siano in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o situazioni equivalenti.

Per essere ammissibili, i progetti devono includere l’implementazione di:

1) tecnologie per l’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione;

2) software;

3) piattaforme e app digitali per gestire e coordinare la logistica con un elevato grado di integrazione delle attività di servizio;

4) altre tecnologie (e-commerce, automazione dei processi, blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, ecc).

I progetti possono prevedere sia attività che investimenti. Inoltre, la loro realizzazione deve riguardare unità produttive sul territorio nazionale, per una spesa tra i 50.000,00 e i 500.000,00 euro. Infine, la loro realizzazione non può superare i 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le agevolazioni coprono il 50% dei costi e delle spese ammissibili. La percentuale si suddivide in:

  • 10% come contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.


Il beneficiario deve restituire il finanziamento agevolato a partire dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, senza alcun interesse, in rate semestrali per una durata massima di 7 anni.

Ulteriori informazioni si trovano alla pagina MISE dedicate al bando Digital Transformation

Altri bandi INVITALIA 2022

Per ognuno di essi sono chiaramente indicati i termini e le modalità di presentazione della domanda attraverso la piattaforma dedicata (è richiesto il possesso di un’identità digitale SPID, CNS, o CIE).


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