• domenica, Luglio 21, 2019

Blockchain per le imprese: InfoCert nell’Industry Specification Group lanciato da ETSI

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PERMISSIONED BLOCKCHAIN PER CREARE UN PONTE TRA UN FENOMENO TECNOLOGICO DISRUPTIVE E IL MONDO DELLE IMPRESE E DELLE ISTITUZIONI

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Martedì 18 dicembre 2018 l’European Telecommunications Standards Institute (ETSI) ha annunciato la nascita di un nuovo Industry Specification Group sul tema dei Permissioned Distributed Ledgers della Blockchain, gruppo di cui è membro anche InfoCert.

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ETSI BLOCKCHAIN INDUSTRY SPECIFICATION GROUP

Di Blockchain abbiamo già parlato in un nostro articolo, qui su Futuro Digitale.

Semplificando, si tratta di una lunga catena di transazioni raggruppate in blocchi connessi l’uno all’altro  attraverso l’uso di tecniche crittografiche. L’insieme dei blocchi di transazioni forma una sorta di Libro Mastro distribuito (Distributed Ledger) su tutti i computer che partecipano alla Blockchain. Una volta che nuove transazioni vengono registrate e validate da un certo numero di nodi, queste entrano a far parte della catena e diventano impossibili da modificare.

ETSI è una organizzazione no-profit dedita alla ricerca e alla diffusione di standard a livello europeo che, attraverso l’Industry Specification Group di cui anche InfoCert fa parte, intende porre le basi per l’adozione della Blockchain da parte di organizzazioni pubbliche e private. Modificandone la natura in modo opportuno, la Blockchain originariamente creata per i bitcoin, potrebbe essere infatti utilizzata da aziende, autorità di regolamentazione, operatori e consumatori per tracciare e gestire le informazioni tra le varie parti di una catena del valore.

Il nuovo gruppo ETSI cercherà di fornire indicazioni sugli standard indispensabili per garantire interoperabilità nell’ambito dei Permissioned Distributed Ledgers (PDLs), su cui torniamo tra poco, lavorando alla definizione di casi d’uso aziendale, dell’architettura funzionale e di soluzioni per il funzionamento dei PDLs, comprese interfacce, API, protocolli, ecc.

BLOCKCHAIN PERMISSIONLESS VS BLOCKCHAIN PERMISSIONED

Qui sopra abbiamo usato più volte il termine “Permissioned”. Vediamo di capire che significa esaminando le differenze tra Blockchain Permissionless e Blockchain Permissioned.

L’elemento distintivo è la governance. In una Blockchain Permissionless (come è quella utilizzata dal sistema Bitcoin che inaugurato l’uso di questa tecnologia) non sono ammessi permessi o deroghe rispetto alle logiche previste dal protocollo di gestione della Blockchain. Questo governa l’attività di scrittura sul Registro Distribuito e ad esso tutti devono attenersi senza distinzioni. La governance è affidata totalmente alle regole del sistema. Tutti possono partecipare, tutti possono vedere tutto, tutti possono contribuire al processo di validazione e approvazione e alla “costruzione” dei blocchi della blockchain, senza eccezioni.

Al contrario, una Blockchain Permissioned introduce la possibilità di concedere e gestire permessi e limiti per adattare la blockchain a determinate circostanze o obiettivi. L’accesso e le attività di validazione divengono soggette a limiti e permessi stabiliti da coloro che promuovono lo sviluppo della Blockchain. Ciò non rappresenta un ritorno a modelli di gestione centralizzata, ma permette piuttosto un bilanciamento di poteri grazie al quale consorzi e federazioni di imprese o organizzazioni di altro tipo possono gestire fattori chiave quali gli accessi e la validazione delle transazioni.

LE BLOCKCHAIN PERMISSIONED E LE OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE

Le Blockchain Permissioned possono diventare l’anello di congiunzione tra un fenomeno tecnologico disruptive e il mondo delle imprese e delle istituzioni, per cui gestire aspetti legati alla compliance normativa , alla sicurezza e alla privacy degli utenti è indispensabile. In questa fase, iniziative come quella del gruppo ETSI sui Permissioned Distributed Ledgers, nate con lo scopo di discutere e “scrivere” regole comuni e condivisibili, possono aprire a importanti prospettive progettuali.

Le Distributed Ledger Technology possono certamente integrare o abilitare altre forme di trasformazione digitale in svariati ambiti, dalla gestione dell’Identità Digitale al mondo del Banking, dal mondo Legal all’Industria 4.0. Le imprese devono però essere in grado di accompagnare e sostenere i progetti che potranno nascere con un adeguato impianto organizzativo.

Con l’apertura delle aziende a una certa dose di sperimentazione, le Blockchain Permissioned potranno permettere di ripensare la gestione delle informazioni e delle transazioni lungo tutta la catena del valore, con un controllo e una sicurezza a livelli un tempo impensabili, e di dar vita a nuovi modelli di automazione.

27 febbraio 2019

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