Pagamenti POS e contenimento delle spese di gestione sono due temi sempre più legati nel mondo degli incassi elettronici.
L’utilizzo quotidiano di carte e smartphone ha semplificato il rapporto con i clienti, ma ha anche acceso i riflettori sulle commissioni che gli esercenti devono sostenere per accettare questi strumenti.
Proprio per favorire una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici e rendere più semplice l’accesso a condizioni economiche vantaggiose, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promosso un nuovo Protocollo dedicato agli operatori del settore.
L’iniziativa punta a creare un mercato più trasparente e competitivo, mettendo imprese e professionisti nelle condizioni di confrontare con maggiore facilità le offerte disponibili e individuare quelle più adatte alle proprie esigenze.
Perché il tema delle commissioni è sempre più attuale
Negli ultimi anni le abitudini di pagamento sono cambiate in modo significativo. Sempre più acquisti vengono conclusi attraverso strumenti elettronici, anche quando l’importo è particolarmente contenuto. Per molte attività questo significa gestire ogni giorno decine di operazioni con carta o dispositivi digitali.
In queste situazioni, il costo delle commissioni può incidere sul bilancio aziendale, soprattutto quando il numero delle transazioni è elevato e gli importi medi sono contenuti. È una realtà che accomuna molte attività a contatto con il pubblico, nelle quali i pagamenti elettronici rappresentano una componente rilevante degli incassi quotidiani.
Il nuovo Protocollo nasce proprio con l’obiettivo di favorire offerte più competitive, lasciando agli operatori la possibilità di proporre condizioni commerciali differenziate in base alle caratteristiche degli esercenti.
Le opportunità previste per imprese e professionisti
Le iniziative introdotte prendono in considerazione le dimensioni economiche delle attività, così da favorire proposte commerciali più vicine alle diverse esigenze operative.
Per imprese e professionisti con ricavi o compensi fino a 400.000 euro vengono promosse offerte dedicate alle operazioni effettuate con carta fino a 30 euro, con particolare attenzione ai pagamenti di importo non superiore a 10 euro. Si tratta della fascia nella quale il peso delle commissioni può incidere maggiormente sul valore della singola vendita.
L’intesa guarda anche alle attività con ricavi superiori, invitando gli operatori a sviluppare proposte rivolte agli esercenti che superano i 400.000 euro, arrivando almeno fino alla soglia di 750.000 euro, limite che potrà essere esteso secondo le politiche commerciali adottate dai singoli aderenti.
L’obiettivo non è creare un’offerta uniforme, ma favorire una maggiore disponibilità di soluzioni dedicate alle diverse realtà imprenditoriali e professionali.
POS: pagamenti sotto la lente, ecco come cambia il confronto delle tariffe
Uno degli aspetti più concreti riguarda il modo in cui verranno presentate le offerte commerciali.
Chi deve scegliere un servizio POS, infatti, non valuta soltanto la commissione applicata alle singole operazioni.
Nel costo complessivo possono incidere anche canoni periodici, spese di attivazione, costi del terminale ed eventuali servizi aggiuntivi inclusi nel contratto. A questo proposito, oggi esistono tecnologie come il Tap to Pay, che permettono di trasformare lo smartphone in un POS abbattendo le spese di noleggio dell’hardware.
Per agevolare il confronto tra le diverse proposte, gli operatori aderenti utilizzeranno schede informative standardizzate, predisposte secondo un modello comune. In questo modo imprese e professionisti potranno analizzare le offerte utilizzando criteri omogenei, senza dover interpretare documentazione organizzata in modo differente da un operatore all’altro.
Le schede saranno inoltre pubblicate sul sito del CNEL, offrendo un ulteriore punto di riferimento per chi desidera confrontare le condizioni economiche disponibili sul mercato.
Come valutare le nuove proposte
La disponibilità di informazioni più chiare rappresenta un’opportunità soprattutto per chi gestisce pagamenti tramite POS e desidera verificare se il contratto in uso sia ancora competitivo.
Confrontare le diverse offerte significa considerare l’insieme delle condizioni applicate e non limitarsi alla sola commissione sulle transazioni. Un servizio apparentemente conveniente potrebbe prevedere costi fissi più elevati, mentre un canone periodico maggiore potrebbe essere compensato da commissioni più contenute o da servizi aggiuntivi utili per la gestione degli incassi.
Le nuove misure intendono facilitare proprio questo tipo di valutazione, consentendo agli esercenti di effettuare scelte più consapevoli sulla base di informazioni presentate con criteri uniformi.
Le offerte promozionali dovranno rimanere disponibili per almeno dodici mesi, offrendo il tempo necessario per confrontare con attenzione le diverse proposte. L’intero Protocollo avrà invece una durata di ventiquattro mesi, periodo durante il quale sarà possibile verificarne gli effetti sul mercato.
Un’iniziativa che punta sulla concorrenza
Le misure previste non introducono condizioni economiche uguali per tutti gli operatori e lasciano piena autonomia nella definizione delle offerte commerciali.
L’obiettivo è favorire un contesto nel quale imprese e professionisti possano scegliere tra proposte più facilmente confrontabili, valorizzando la concorrenza tra i prestatori di servizi di pagamento.
Per questo motivo il Protocollo è stato sottoscritto insieme alle principali organizzazioni rappresentative degli esercenti e degli operatori del settore, restando aperto all’adesione di ulteriori soggetti interessati.
Per chi utilizza quotidianamente il POS, i prossimi mesi potranno rappresentare un’occasione utile per verificare l’evoluzione delle offerte presenti sul mercato.
Disporre di strumenti che consentano confronti più immediati può aiutare imprese e professionisti a individuare condizioni economiche maggiormente in linea con il volume degli incassi, con la tipologia delle transazioni effettuate e con le esigenze organizzative della propria attività.
FAQ – Pagamenti POS: nuovo protocollo MEF per ridurre i costi delle transizioni
1. Che cos’è il nuovo Protocollo del MEF sui pagamenti POS?
Il Protocollo promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze mira a favorire una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici attraverso offerte commerciali più competitive e una migliore confrontabilità delle condizioni proposte dagli operatori.
2. Chi può beneficiare delle nuove misure?
Le iniziative sono rivolte a imprese e professionisti, con particolare attenzione alle attività che effettuano numerosi pagamenti di piccolo importo. Le offerte saranno differenziate anche in base ai ricavi dell’attività.
3. Perché sarà più semplice confrontare le offerte POS?
Gli operatori aderenti utilizzeranno schede informative standardizzate, che consentiranno di confrontare in modo più immediato commissioni, canoni e servizi inclusi. Le informazioni saranno consultabili anche sul sito del CNEL.
4. Per quanto tempo resteranno disponibili le offerte promozionali?
Le offerte dovranno essere mantenute disponibili per almeno dodici mesi, mentre il Protocollo avrà una durata complessiva di ventiquattro mesi, così da consentire agli esercenti di valutare con calma le diverse opportunità.
5. Il Protocollo impone una riduzione delle commissioni?
No. L’iniziativa non stabilisce commissioni obbligatorie né condizioni economiche uguali per tutti. Gli operatori mantengono autonomia nella definizione delle proprie offerte commerciali.