La fattura differita nasce per evitare l’emissione di decine di documenti separati nei confronti dello stesso cliente, consentendo di accorpare in un unico file XML tutte le vendite o le prestazioni di servizi effettuate nei suoi confronti nel corso del mese solare.

La trasmissione del documento al Sistema di Interscambio deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Questo strumento costituisce, insieme alla fattura immediata (che prevede un termine di invio di soli 12 giorni), una delle due modalità di fatturazione regolate dall’articolo 21 del DPR 633/72.

Disciplina e requisiti formali per l’emissione della fattura differita

Il diritto di emettere fatture differite è subordinato alla presenza di una documentazione idonea che attesti l’antecedente effettuazione delle operazioni. La normativa differenzia i requisiti in base all’oggetto del contratto:

  • cessione di beni: la consegna o la spedizione della merce deve risultare dal Documento di Trasporto (DDT), emesso secondo le disposizioni del DPR 472/1996 o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione;
  • prestazione di servizi: l’operazione deve essere provata da una documentazione scritta che identifichi i soggetti e le attività eseguite.

In assenza di tali elementi di supporto, l’operazione non può essere differita e richiede l’emissione della fattura immediata.

Termini di invio della fattura elettronica differita

Il pilastro su cui poggia l’intera disciplina della fattura differita è il momento di effettuazione dell’operazione, poiché è da questo preciso istante che si calcola il termine per l’invio.

Per i beni mobili, tale evento coincide di regola con la data della consegna o della spedizione, mentre per le prestazioni di servizi l’operazione si considera effettuata all’atto del pagamento del corrispettivo.

Definito questo punto di partenza, il calcolo della scadenza diventa lineare: tutte le transazioni la cui effettuazione ricade all’interno dello stesso mese solare possono essere accorpate e trasmesse allo SdI entro il giorno 15 del mese successivo.

In ogni caso, l’imposta deve confluire nella liquidazione periodica relativa al mese o trimestre in cui i beni sono stati consegnati o i servizi pagati.

Per capire meglio l’applicazione delle scadenze, vediamo un esempio di fattura differita: se le merci vengono consegnate tramite DDT a gennaio, la fattura differita può essere trasmessa allo SdI entro il 15 febbraio. L’imposta confluirà comunque nella liquidazione di gennaio (o del primo trimestre), con i seguenti termini di versamento:

  • per i contribuenti mensili: entro il 16 febbraio;
  • per i contribuenti trimestrali: entro il 16 maggio.

La fattura differita si configura quindi come una semplificazione esclusivamente amministrativa.

Sanzioni e conseguenze in caso di invio tardivo

L’invio tardivo della fattura differita comporta l’applicazione delle sanzioni stabilite dall’art. 6 del D.Lgs. 471/1997.

Se il ritardo non altera la corretta liquidazione del tributo, la sanzione è fissa e varia da 250 a 2.000 euro.

Qualora il ritardo nella trasmissione provochi un omesso o tardivo versamento dell’IVA periodica, la sanzione diventa pari al 70% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 500 euro.

In ogni caso è possibile ricorrere al cumulo giuridico o al ravvedimento operoso.

Fattura differita: significato di alcuni campi obbligatori

La corretta compilazione tecnica richiede il rispetto di specifici campi del tracciato:

  • Tipo Documento: si utilizza il codice TD24 per le fatture differite ordinarie (collegate a DDT o idonea documentazione di servizi). Il codice TD25 è riservato ai casi di passaggi interni o triangolazioni;
  • Data del documento: la Circolare 14/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate consente sia di indicare l’ultimo giorno del mese di effettuazione delle operazioni, sia la data di effettivo invio. Se si commettono errori in questa fase è necessario procedere all’emissione di una nota credito;
  • Dati DDT: è obbligatorio compilare le linee informative inserendo il numero e la data di ciascun Documento di Trasporto o documento di servizio collegato, creando il legame tra la transazione e l’addebito IVA.

La corretta compilazione di questi campi assicura la regolarità formale del documento.

Casi pratici: l’applicazione delle fatture differite nei diversi settori

La gestione delle fatture differite varia operativamente a seconda che l’oggetto dell’attività aziendale sia la movimentazione di merci o l’erogazione di servizi.

1. Cessione di beni con consegne frazionate

Un’azienda manifatturiera, con liquidazione IVA mensile, effettua tre distinte consegne di materie prime a un cliente nei giorni 6, 14 e 22 marzo, ciascuna scortata da regolare DDT. Il fornitore emette un’unica fattura differita valorizzando il campo Data al 31 marzo, inserendo il codice TD24 e riportando nel tracciato XML i riferimenti dei tre DDT.

Il file deve essere trasmesso allo SDI entro il 15 aprile e l’imposta confluisce nella liquidazione IVA del mese di marzo.

2. Prestazioni di servizi eseguite nel corso del mese

Una società di consulenza informatica esegue per un cliente tre diversi interventi tecnici nei giorni 5, 12 e 26 novembre, tutti pagati in contanti al momento dell’esecuzione della prestazione. Per ciascun intervento viene rilasciato un dettagliato rapporto di lavoro firmato dalle parti.

Trattandosi di prestazioni distinte incassate nello stesso mese solare, il fornitore può evitare di emettere tre documenti separati: a fine mese, a fronte dei pagamenti ricevuti e supportati dai relativi rapporti d’intervento, genera un’unica fattura differita (TD24) datata 30 novembre, trasmettendola allo SdI entro il 15 dicembre.

Le soluzioni Legalinvoice per la fatturazione elettronica

Per supportare le aziende e i professionisti nella fatturazione elettronica, Tinextra Infocert ha sviluppato la gamma Legalinvoice, strutturata in tre diversi profili di utilizzo:

  • Legalinvoice Go: la soluzione per il regime forfettario che semplifica ogni adempimento grazie a un’interfaccia pre-configurata e flessibile;
  • Legalinvoice Start: pensata per le piccole medie imprese e i professionisti che necessitano di funzionalità avanzate;
  • Legalinvoice Business: la soluzione perfetta per la fatturazione elettronica di più aziende.

Incluso nel servizio, il sistema applica in automatico la firma digitale sui file XML prima dell’invio e garantisce la conservazione a norma di legge per 10 anni.

I piani personalizzati di Tinexta Infocert, sono pensati per semplificare la fatturazione elettronica, in modo da ottimizzare i processi e liberare risorse preziose.

FAQ – Fattura differita: come funziona, quando si emette e casi pratici

1. Che cos’è la fattura differita e quando si usa?

La fattura differita è un documento che consente di accorpare in un unico file XML tutte le vendite di beni o le prestazioni di servizi effettuate verso lo stesso cliente all’interno dello stesso mese solare, evitando così l’emissione di decine di documenti separati.

2. Entro quando deve essere inviata la fattura differita allo SdI?

La trasmissione al Sistema di Interscambio deve essere effettuata tassativamente entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui sono state eseguite le operazioni (consegna dei beni o pagamento del corrispettivo).

3. Come influisce la fattura differita sulla liquidazione dell’IVA?

Anche se il documento può essere inviato entro il 15 del mese successivo, l’imposta deve confluire nella liquidazione periodica (mensile o trimestrale) relativa al mese o al trimestre in cui le operazioni sono state effettuate, senza subire slittamenti.

4. Cosa succede in caso di omessa o tardiva trasmissione del documento?

Se il ritardo non incide sulla liquidazione IVA, si applica una sanzione in misura fissa da 250 a 2.000 euro. Se invece il ritardo causa un omesso o tardivo versamento dell’imposta, la sanzione diventa pari al 70% dell’IVA, con un minimo di 500 euro.

5. Quali soluzioni offre Tinexta Infocert per gestire queste fatture?

Tinexta Infocert propone la gamma Legalinvoice, una suite di soluzioni modulari sviluppate per supportare aziende e professionisti nella gestione dei documenti fiscali, con diversi profili di utilizzo calibrati in base alle specifiche esigenze.