Nel 2026 l’identità digitale SPID continua a essere uno strumento di accesso ai servizi online di enti pubblici e di soggetti privati aderenti.
Con un’unica coppia di credenziali si entra nell’area personale dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate, nel Fascicolo Sanitario Elettronico e in molti altri portali, senza creare un account per ogni sito.
Il sistema è attivo dal 2016 ed è coordinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Lo utilizzano cittadini e famiglie per pratiche fiscali, iscrizioni scolastiche e documenti sanitari, professionisti e imprese per adempimenti fiscali, previdenziali e camerali.
Come funziona l’identità digitale SPID
Il portale a cui si vuole accedere affida la verifica dell’identità a un gestore, senza conservare le password dell’utente.
I gestori sono soggetti accreditati dall’AgID, detti identity provider, e il loro elenco aggiornato è consultabile sul sito ufficiale dello SPID. Dopo aver controllato i dati della persona, ciascun gestore rilascia le credenziali.
Sul sito di un servizio aderente compare il pulsante «Entra con SPID»: cliccandolo si sceglie il proprio gestore e si inseriscono nome utente e password. Il gestore conferma l’identità al servizio e si entra nell’area riservata.
L’accesso con SPID è rapido e funziona da qualsiasi browser.
Attivazione e livelli di sicurezza delle credenziali SPID
Il percorso di attivazione inizia di solito con la registrazione sul sito del provider scelto e si completa con il riconoscimento: di persona, via webcam con un operatore, oppure da remoto, ad esempio con CIE o passaporto elettronico tramite le app dei gestori.
Di norma servono un documento d’identità italiano valido, la tessera sanitaria, un indirizzo email e un numero di cellulare.
Alcune modalità di riconoscimento sono gratuite, altre prevedono un costo, e le condizioni variano da un operatore all’altro.
Ogni servizio stabilisce il grado di sicurezza richiesto per l’accesso, e i gradi sono tre: il livello 1 si basa su nome utente e password, il livello 2 aggiunge un codice temporaneo OTP, il livello 3 – meno diffuso – prevede ulteriori soluzioni di sicurezza e, in alcuni casi, un dispositivo fisico come una smart card.
Come usare lo SPID tutti i giorni: consigli pratici
Alcune abitudini rendono l’uso quotidiano più pratico e sicuro. E’ consigliabile installare l’app del proprio gestore, se disponibile, per genera i codici OTP e approvare l’accesso con una notifica. Al tempo stesso è fondamentale tenere aggiornati il numero di cellulare e l’indirizzo email registrati, per facilitare il recupero delle credenziali in caso di dimenticanza.
Dal punto di vista della sicurezza è importante scegliere una password robustae diversa da quelle usate altrove, ricordando di non comunicare a nessuno né le credenziali né i codici OTP. Inoltre, prima di inserire nome utente e password, controllare nella barra del browser che la pagina di accesso appartenga al gestore.
Se si smarrisce il telefono, si può contattare l’assistenza per sospendere o revocare l’identità.
Servizi raggiungibili con lo SPID per privati, professionisti e imprese
Lo SPID, identità digitale accettata da migliaia di servizi online, consente di gestire una larga parte degli adempimenti amministrativi.
Sul sito dell’INPS si verificano gli estratti contributivi e si presentano le domande di prestazioni. Il servizio online dell’Agenzia delle Entrate consente di consultare il cassetto fiscale e la dichiarazione precompilata. Grazie allo SPID si entra nei siti di scuole e università per iscrizioni, visione delle pagelle e pagamenti. Attraverso le piattaforme dei Comuni è possibile richiedere documenti e permessi.
Professionisti e imprese lo usano per consultare il cassetto digitale dell’imprenditore delle Camere di Commercio, da cui possono scaricare visure, atti e bilanci della propria azienda. Inoltre, lo SPID è uno degli strumenti per gestire le pratiche edilizie e commerciali tramite il SUAP, partecipare alle gare d’appalto sul MePA, verificare la regolarità contributiva mediante il DURC online e ricevere le notifiche a valore legale sulla piattaforma SEND.
Perché lo SPID continua a essere utile: dai privati ai professionisti
Nonostante la Carta d’Identità Elettronica stia progressivamente sostituendo quella cartacea, lo SPID resta uno strumento molto utilizzato.
Per i cittadini privati, CIE e SPID oggi convivono come strumenti di accesso ai servizi online: chi utilizza già lo SPID può continuare a farlo senza modificare le proprie abitudini, mentre chi deve creare un’identità digitale per la prima volta può scegliere tra le due soluzioni.
Il valore dello SPID emerge soprattutto in ambito lavorativo. Se la CIE identifica esclusivamente il singolo cittadino come persona fisica, lo SPID mette a disposizione profili dedicati che consentono di operare a nome della propria attività o della propria azienda.
È soprattutto per i liberi professionisti e le ditte individuali che questo strumento fa la differenza. Utilizzando la CIE o uno SPID personale, costoro vengono riconosciuti dal portale come semplici cittadini, con il rischio di sovrapporre pratiche private e adempimenti lavorativi.
Con lo SPID Professionale, invece, l’identificazione trasmette gli attributi della Partita IVA o dell’albo di appartenenza: in questo modo le operazioni effettuate vengono riferite direttamente allo studio o all’attività, senza mescolare l’operatività privata con quella lavorativa.
Un discorso analogo vale per enti e società. Attraverso lo SPID Aziendale, infatti, l’organizzazione dispone di un’identità digitale propria, attivabile dal legale rappresentante, pensata per accedere a portali e servizi online con i dati ufficiali della Persona Giuridica.
Attivare l’identità digitale con Tinexta Infocert
Per accedere con elevati livelli di sicurezza ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati, Tinexta Infocert propone SPID Infocert ID.
La soluzione protegge gli accessi grazie all’autenticazione a due fattori (password e codice OTP) e può essere utilizzata comodamente dallo smartphone tramite l’app gratuita My Infocert.
SPID Infocert ID è disponibile nei profili Personale, Professionale e Aziendale, a cui si aggiunge SPID Young, pensato per i ragazzi dai 5 ai 17 anni, con funzioni calibrate sull’età e sotto la supervisione dei genitori.
In pochi passaggi è possibile mettere a confronto i diversi profili e scegliere il metodo di riconoscimento più comodo per avviare l’attivazione.
FAQ – Identità digitale SPID: come utilizzarla e perché conviene
1. Che cos’è lo SPID e a cosa serve?
Lo SPID è l’identità digitale che permette di accedere con un’unica coppia di credenziali (nome utente e password) ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti. Consente di gestire in modo semplice e immediato pratiche fiscali, sanitarie, scolastiche e aziendali, evitando di creare un account diverso per ogni sito.
2. Come si attiva l’identità digitale SPID e cosa serve?
Per attivarlo occorre registrarsi sul sito di un identity provider accreditato ed effettuare il riconoscimento (di persona, via webcam o tramite app con CIE/passaporto elettronico). Di norma occorre avere a portata di mano un documento d’identità italiano valido, la tessera sanitaria, un indirizzo email e un numero di cellulare.
3. Qual è la differenza tra SPID e CIE (Carta d’Identità Elettronica)?
Mentre la CIE identifica esclusivamente il singolo cittadino come persona fisica, lo SPID offre anche profili specifici per l’ambito lavorativo. Permette infatti di separare l’operatività privata da quella professionale o aziendale, fornendo ai portali gli attributi ufficiali della Partita IVA o della Persona Giuridica.
4. Che cos’è lo SPID Professionale e perché è utile?
È la tipologia di SPID dedicata a liberi professionisti e ditte individuali. A differenza del profilo personale, trasmette a portali e servizi online i dati della Partita IVA o dell’albo di appartenenza, garantendo che ogni operazione svolta sia riferita all’attività lavorativa o allo studio, senza sovrapporsi alle pratiche personali.
5. Quali soluzioni SPID offre Tinexta Infocert?
Tinexta Infocert propone la soluzione SPID Infocert ID in diversi profili: Personale (per i cittadini), Professionale (per liberi professionisti), Aziendale (per legali rappresentanti di società ed enti) e SPID Young (per minori dai 5 ai 17 anni, con funzioni calibrate sull’età e sotto il controllo dei genitori).