Nella roadmap verso la digitalizzazione e l’efficientamento dei processi, il corporate wallet rappresenta per le imprese un tassello fondamentale. Dopo l‘IT wallet dedicato ai cittadini, le piattaforme tecnologiche per la gestione delle identità digitali arrivano in azienda per gestire in modo semplice e sicuro compliance, documenti legali e relazioni commerciali.
Questa versione business del portafoglio digitale offre alle imprese la possibilità di aggregare e gestire in modo unificato tutti i dati relativi a credenziali, poteri di firma, certificazioni ISO, licenze, deleghe e certificati elettronici, assicurando la completa digitalizzazione dei processi e la dematerializzazione di documenti cartacei.
Istituito in Italia attraverso il Decreto Legge 2 marzo 2024, n. 19 (convertito in Legge n. 56/2024), l’IT-Wallet è una soluzione di gestione digitale dei dati sensibili prevista dallo stesso Codice dell’Amministrazione Digitale all’articolo 64-quater, che trova il suo omologo europeo nel Regolamento (UE) 2024/118 (eIDAS 2.0), ovvero il quadro normativo di riferimento sull’identità digitale “comunitaria” – EUDI Wallet – che impone agli Stati membri di fornire a cittadini e imprese soluzioni interoperabili con tutti i wallet nazionali entro il 2026.
Le aziende operanti in settori regolati, come banche, telco, energia, sanità, trasporti, PA, avranno l’obbligo di accettare l’EUDI Wallet dal 24 dicembre 2027 per autenticazioni online se già usano soluzioni di strong authentication.
European Business Wallet: la proposta della Commissione Europea
La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta sugli European Business Wallets, introducendo un quadro pensato per semplificare e rendere più sicuro il modo in cui le imprese operano nel Mercato Unico. L’obiettivo è chiaro: ridurre la complessità amministrativa e consentire interazioni digitali affidabili in tutti i processi di business transfrontalieri.
La necessità di questa riforma è evidente. Molte PMI dedicano ancora una quantità significativa di tempo e risorse agli adempimenti e alla gestione documentale. Secondo lo Staff Working Document della Commissione, i benefici diretti potenziali massimi per le PMI ammontano a circa 200 miliardi di euro ogni anno, contribuendo in modo rilevante all’obiettivo dell’UE di ridurre gli oneri amministrativi del 35%.
Per ottenere questo impatto, la proposta si concentra su due obiettivi specifici:
- Ridurre gli oneri amministrativi e semplificare la compliance, migliorando il modo in cui le imprese interagiscono con servizi pubblici e privati.
- Garantire un’identificazione digitale internazionale sicura e affidabile, consentendo alle aziende di autenticarsi, firmare, sigillare, apporre marche temporali, emettere e scambiare dati verificati con piena certezza giuridica.
Lo Staff Working Document che accompagna la proposta offre una visione chiara dell’ambito e del perimetro operativo dell’iniziativa Business Wallet. Descrive un’infrastruttura pragmatica e solida, in cui le autorità pubbliche e gli attori privati qualificati collaborano per rendere le operazioni digitali delle imprese più semplici e affidabili. In particolare, la Commissione individua i Qualified Trust Service Providers (come Tinexta Infocert) come soggetti idonei a fornire i dati di identificazione del titolare degli European Business Wallet, riconoscendone il ruolo essenziale nel garantire validità legale, sicurezza e interoperabilità.
L’Infocert Wallet, già in produzione, nasce su queste basi ed è progettato per gestire attributi di Legal Person, modelli di delega e documenti verificati in un ambiente sicuro e interoperabile, perfettamente allineato ai principi della proposta.
Perché implementare un Business Wallet
Il corporate wallet avrà un impatto profondo su molti processi aziendali, obbligando all’adozione di standard tecnologici e gestionali in materia di governance commerciale e fiscale conformi con le normative nazionali ed europee, ad esempio con la KYC (Know Your Customer) e la AML (Anti-Money Laundering) recepite in Italia con il D.Lgs. 90/2017 che disciplina la legge antiriciclaggio.
Lo strumento consentirà alle aziende di velocizzare gli scambi con i propri partner, di firmare contratti e pagamenti transnazionali in questione di minuti, eliminando burocrazia cartacea e costi notarili, con l’obiettivo di agevolare gli scambi commerciali sui mercati nazionali ed europei. Il corporate wallet è progettato per rappresentare entità giuridiche, come aziende, enti pubblici o associazioni, rendendo possibile la gestione sicura e verificabile di tutte le attività che richiedono una rappresentanza digitale.
Business Wallet e quali dati contiene
Per implementare in azienda il business wallet si accede a una piattaforma gestionale personalizzata perfettamente integrabile negli ERP e interoperabile con tutti i sistemi informativi aziendali.
A differenza dei servizi personali come lo SPID, l’accesso al Corporate Wallet non avviene tramite un portale web pubblico standard con email e password, ma attraverso specifici applicativi.
L’accesso avviene attraverso questi step:
- emissione delle credenziali aziendali;
- accesso del dipendente all’applicazione wallet tramite un’applicazione dedicata;
- autenticazione a più fattori;
- eventuale riconoscimento biometrico o riconoscimento facciale se supportato dal dispositivo;
- verifica della validità delle credenziali.
Una volta autenticato l’end user, la piattaforma aggrega e rende disponibili in un unico repository i dati che rappresentano l’identità legale e amministrativa di un’impresa quali:
- forma giuridica,
- sede legale,
- credenziali e certificazioni ISO,
- licenze operative,
- attestati professionali,
- certificati e reportistica ESG,
- deleghe che certificano chi può agire per conto dell’impresa e poteri di firma,
- sigilli elettronici, certificati per accessi sicuri, firme elettroniche per contratti;
- titolari effettivi, stato contributivo, visure camerali, polizze assicurative aziendali.
Nella gestione di tutte queste informazioni, il corporate wallet si differenzia dal portafoglio digitale personale per un accesso “multi-utente” che regola la visibilità e l’uso dei dati a seconda dell’end user e dei ruoli gerarchici. La soluzione permette di richiedere, verificare e revocare credenziali da una dashboard unificata, garantendo una gestione degli accessi sicura al 100%.
L’interoperabilità con l’EUDI Wallet europeo permetterà alle aziende di usare il portafoglio elettronico per operazioni commerciali transnazionali, allineandosi ai requisiti eIDAS 2.0 per la Qualified Electronic Signatures (QES), ovvero la forma più sicura e legalmente vincolante di firma elettronica, equivalente a quella autografa.
Tutti i vantaggi del Business Wallet
L’interoperabilità con l’EUDI Wallet e le QES offre alle imprese una notevole semplificazione dei processi, eliminando le barriere burocratiche che rendono le operazioni cross-border più lunghe e onerose in termini di tempo e denaro.
Oltre a questa semplificazione, il corporate wallet offrirà vantaggi concreti a tutte le aziende e ai fornitori di servizi operanti sul solo territorio nazionale, ad esempio:
- onboarding e KYC semplificati grazie alla verifica immediata dell’identità che riduce i tempi da giorni a minuti per verificare account, SIM e abilitare servizi finanziari digitali, abbattendo i costi legati ai processi manuali;
- sicurezza anti-frode grazie a credenziali tamper-proof per prevenire manomissioni, alterazioni o accessi non autorizzati, soluzioni biometriche e crittografia end-to-end che riducono i rischi di identità false. Si tratta di misure essenziali per aziende operanti in settori esposti a elevato rischio come il banking, le assicurazioni e la sanità pubblica o privata;
- risparmio ed efficienza con l’automazione dei processi di verifica delle firme che riducono i costi di compliance, assistenza e gestione dei documenti cartacei;
- business 100% online per autorizzare transazioni, autenticazioni notarili e contratti, accelerando cicli di vendita e approvvigionamento;
- privacy GDPR-compliant che garantisce la divulgazione selettiva dei dati e mira a costruire maggior fiducia nei clienti riducendo le responsabilità.
Adottare un Corporate Wallet centralizza dunque la gestione di tutta quella documentazione critica per un’azienda, accorciando una serie di workflow tramite l’automatizzazione delle approvazioni con l’obiettivo di abilitare pagamenti B2B digitali più fluidi.
Il Corporate Wallet è pensato ad esempio per semplificare la procedura di billing via QR code, il che riduce i tempi di attraversamento di una transazione da giorni a minuti, razionalizzando anche le risorse umane allocate nel processo.
Tinexta Infocert Wallet: una soluzione concreta per semplificare l’azienda
Infocert Wallet di Tinexta è una piattaforma sviluppata per offrire una soluzione di corporate wallet già pronta per integrarsi con la tecnologia dell’EUDI Wallet europeo, in quanto progettata secondo lo standard OpenID Connect. Accedendo a una app mobile è possibile completare un processo di onboarding in autonomia grazie alla self-identification che, coadiuvata da intelligenza artificiale avanzata, verifica l’identità e permette di visualizzare le credenziali direttamente nel wallet.
Lo strumento è pensato per acquisire, conservare e condividere attributi personali in ecosistemi aziendali complessi in ottica multisettoriale, garantendo per ogni industria le operazioni di trust specifiche di ogni business. Tinexta Infocert, in qualità di QTSP, investe da tempo in tecnologie che supportano l’identità digitale sicura, i dati verificati e le interazioni legalmente vincolanti lavorando sul framework EUDI Wallet e partecipando ai Large Scale Pilots.
L’Infocert Wallet, già in produzione, nasce su queste basi ed è progettato per gestire attributi di Legal Person, modelli di delega e documenti verificati in un ambiente sicuro e interoperabile, perfettamente allineato ai principi della proposta. Lo strumento è un grande repository di dati che consente di condividere informazioni specifiche, come un certificato o una delega, richiede un solo clic, scansionando un QR code, ed elimina il lungo ciclo di email e documentazione allegata con il partner. Questa piattaforma AI-driven riduce i costi operativi e i tempi di percorrenza del 50-70% e si rivela ideale per imprese che operano anche a livello internazionale grazie alla sua interoperabilità con i sistemi di transazione europei. La soluzione trova applicazioni concrete settore per settore: nel turismo, ad esempio, consente di verificare le informazioni sulle carte d’imbarco o sui documenti di viaggio al check-in in pochi secondi, eliminando le attese in coda.
In ambito finance permette di aprire conti o approvare microcrediti con KYC istantaneo, personalizzando i servizi su dati affidabili. Nell’edilizia invece traccia l’identità del personale nei cantieri e le trasmette in modo rapido e certificato per rispettare le norme di sicurezza. Vi sono poi altri utilizzi, in settori come sanità (condivisione degli storici clinici), telco (attivazione SIM), istruzione (scambi internazionali) o ESG (certificazioni green tracciabili lungo la filiera). Ogni scenario diventa più fluido e sicuro grazie a soluzioni che trasformano gli obblighi regolatori in vantaggi competitivi, con rischi azzerati e processi più snelli.
L’Europa si prepara a una nuova era dei servizi digitali per il business. Tinexta Infocert è pronta a supportare le imprese in questa transizione con tecnologia, competenze e un impegno concreto verso fiducia e interoperabilità.