Il registro elettronico della scuola è al centro delle trasformazioni radicali introdotte dal recente decreto legge Semplificazioni, che punta con decisione sulla piena transizione digitale. Nello specifico, l’articolo 51 definisce un nuovo assetto per la digitalizzazione scolastica, imponendo non solo la gestione telematica delle iscrizioni, ma aggiornando profondamente i protocolli di autenticazione.
L’evoluzione del registro elettronico scuola
Il registro elettronico costituisce ormai dal biennio 2012-2013 il pilastro tecnologico che ha mandato in pensione i vecchi supporti cartacei. Per il corpo docente, questo strumento è essenziale per gestire presenze e assenze, inserire le valutazioni e tracciare la programmazione didattica quotidiana. Parallelamente, garantisce a genitori e alunni un canale di monitoraggio diretto: permette di verificare i voti, consultare i compiti, ricevere avvisi istituzionali e pianificare gli incontri con i professori.
La riforma introdotta dal decreto legge Semplificazioni mira a blindare la sicurezza degli accessi: l’identità digitale diventerà l’unico lasciapassare ammesso.
A partire da ora, le famiglie dovranno necessariamente utilizzare le credenziali SPID o la CIE. Si conclude così l’era delle password personali rilasciate dai singoli istituti, accelerando l’integrazione della scuola nel più ampio ecosistema della Pubblica Amministrazione. Le nuove disposizioni sono diventate pienamente operative dal gennaio 2026, segnando un punto di non ritorno verso una gestione più moderna e sicura dei dati scolastici.
Tempistiche e nuove responsabilità per le famiglie
L’adozione delle nuove credenziali per il registro elettronico richiede un adeguamento tempestivo da parte dei nuclei familiari. Sebbene le tempistiche possano variare leggermente in base alle indicazioni tecniche fornite dai gestori delle piattaforme ai singoli istituti, la transizione verso i nuovi standard di sicurezza è già avviata. L’obiettivo è uniformare le modalità di accesso a livello nazionale, eliminando la frammentazione dei vecchi sistemi e garantendo che ogni comunicazione ufficiale arrivi a destinazione in modo protetto. Disporre di un’identità digitale attiva non è quindi solo un obbligo tecnico, ma uno strumento indispensabile per partecipare attivamente alla vita scolastica dei propri figli senza interruzioni.
Pertanto, è fondamentale che i genitori non ancora in possesso di un’identità digitale si attivino quanto prima per ottenere lo SPID o la CIE, garantendosi così la continuità di accesso al registro elettronico della scuola ed evitando blocchi improvvisi nelle consultazioni quotidiane.
L’accesso al registro elettronico scuola per gli studenti
L’accesso al registro elettronico con l’identità digitale non è la sola novità. Infatti, sono state introdotte delle restrizioni anagrafiche per la consultazione dei dati: per gli iscritti alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado, la normativa stabilisce che l’ingresso alla piattaforma sia riservato esclusivamente ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale.
Questa disposizione implica che, fino al completamento della terza media, i ragazzi non avranno più la possibilità di visionare autonomamente le valutazioni, i provvedimenti disciplinari o le attività assegnate sul registro elettronico. Ogni tipo di interazione con il portale dovrà quindi essere mediata dalle figure adulte di riferimento. In termini operativi, gli studenti più giovani non potranno più monitorare in libertà le proprie assenze o le circolari ufficiali, poiché l’unica chiave d’accesso sarà l’identità digitale dei propri genitori. Al contrario, la riforma non introduce variazioni per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. I ragazzi che frequentano le superiori manterranno la facoltà di accedere personalmente al registro elettronico scolastico utilizzando la propria identità digitale, restando così responsabili della gestione diretta del proprio percorso formativo.
Perché cambiano le regole: sicurezza e semplificazione
Il passaggio alle nuove credenziali per il registro elettronico scuola risponde alla necessità di innalzare i livelli di cybersecurity. L’utilizzo di sistemi di autenticazione forte, come quelli garantiti dall’identità digitale, protegge in modo molto più efficace i dati sensibili degli studenti e le informazioni riservate delle famiglie rispetto alle vecchie chiavi d’accesso alfanumeriche, spesso vulnerabili a furti d’identità o smarrimenti.
Oltre al profilo della sicurezza, questa innovazione porta con sé un vantaggio pratico immediato per la gestione quotidiana. Grazie alla possibilità di utilizzare una sola identità digitale per tutti i servizi web, i genitori non dovranno più memorizzare e gestire password differenti per ogni figlio iscritto a scuola. Con un solo accesso tramite SPID o CIE, sarà possibile consultare il registro online per tutti i propri figli, rendendo l’esperienza d’uso decisamente più fluida, rapida e priva di intoppi burocratici.
Estensione dell’obbligo: il registro elettronico per le scuole paritarie
Una novità di grande rilievo contenuta nel D.L. 45/2025 riguarda l’ampliamento dei soggetti obbligati all’uso delle piattaforme digitali. A partire dal prossimo anno scolastico, anche le scuole paritarie dovranno necessariamente adottare il registro elettronico. Fino a questo momento, le disposizioni sulla digitalizzazione risalenti al 2012 limitavano l’obbligatorietà esclusivamente agli istituti statali. Con l’attuale riforma, invece, tale vincolo diventa universale: oltre al registro elettronico scolastico, le strutture paritarie dovranno implementare la pagella elettronica e il protocollo informatico. Questo aggiornamento normativo rappresenta un passo decisivo verso l’omogeneità del sistema istruzione, eliminando qualsiasi distinzione tra pubblico e privato. L’estensione dell’obbligo chiude definitivamente la fase della libera scelta, imponendo anche ai gestori privati l’allineamento ai nuovi standard di trasparenza e sicurezza richiesti dalla Pubblica Amministrazione.
Questa armonizzazione normativa implica che anche per l’accesso al registro elettronico della scuola paritaria diventeranno indispensabili le credenziali SPID o la CIE. Non ci saranno dunque binari separati: l’identità digitale sarà l’unico strumento riconosciuto per consultare i dati scolastici, indipendentemente dalla natura statale o paritaria dell’istituto frequentato.
Ottenere lo SPID personale con Tinexta Infocert
Per regolarizzare l’accesso al registro elettronico, è possibile richiedere lo SPID InfoCert ID Personale, la soluzione di Tinexta InfoCert che permette di interfacciarsi con oltre 5.000 servizi della Pubblica Amministrazione.
Lo SPID di Tinexta InfoCert garantisce un’autenticazione sicura tramite due livelli di sicurezza (Password e OTP) e può essere gestito comodamente tramite l’app gratuita My InfoCert.
Il servizio offre diverse opzioni per l’identificazione, pensate per ogni necessità:
- documento elettronico: autenticazione rapida tramite l’NFC dello smartphone con Carta di Identità Elettronica o Passaporto Elettronico;
- video riconoscimento: procedura online con il supporto di un operatore, disponibile dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 21:00;
- InfoCert point: riconoscimento effettuato di persona presso una delle sedi autorizzate;
- firma digitale o CNS: per chi ne è già in possesso, è possibile concludere la richiesta in pochi minuti utilizzando un dispositivo di firma digitale o una Carta Nazionale dei Servizi.
Una volta effettuato il riconoscimento e i controlli sui dati, l’attivazione definitiva dell’identità digitale avviene entro un massimo di 48 ore lavorative.
Questa soluzione risulta ideale anche per i nuclei familiari grazie a InfoCert ID Young: il prodotto può essere richiesto per tutti i minori dai 5 ai 17 anni, consentendo ai ragazzi delle scuole superiori di accedere in autonomia al proprio registro elettronico.
FAQ – Registro elettronico scuola: nuove modalità di accesso con SPID e CIE
1. Come si accede al registro elettronico dal 2026?
L’accesso è consentito esclusivamente tramite identità digitale, utilizzando le credenziali SPID o la CIE. Questo nuovo standard sostituisce definitivamente le vecchie password rilasciate dalle singole scuole per garantire una maggiore protezione dei dati.
2. Anche gli studenti possono accedere autonomamente al portale?
Solo gli studenti della scuola secondaria di secondo grado (superiori) possono accedere direttamente con la propria identità digitale. Per la scuola primaria e media, l’ingresso è riservato esclusivamente ai genitori o ai tutori legali.
3. Cosa cambia per le scuole paritarie con la nuova riforma?
Con il D.L. 45/2025, l’obbligo di adottare il registro elettronico, la pagella online e il protocollo informatico è esteso anche alle scuole paritarie. Anche in questi istituti l’identità digitale diventa l’unico strumento di autenticazione ammesso.
4. Quali sono i vantaggi di utilizzare lo SPID per le famiglie?
Oltre alla sicurezza, il vantaggio principale è la semplificazione: i genitori possono gestire con un’unica identità digitale l’accesso ai registri di tutti i figli, anche se iscritti a classi o istituti differenti, senza dover memorizzare più password.
5. Come posso attivare lo SPID Tinexta InfoCert per il registro scuola?
È possibile scegliere tra diverse opzioni: il riconoscimento online tramite Video Chiamata o CIE/Passaporto Elettronico (NFC), oppure di persona presso un InfoCert Point. Per chi possiede una Firma Digitale o CNS, la procedura si completa in pochi minuti.