Il settore sanitario è attualmente uno dei più colpiti dai criminali informatici. Nel 2024 sono stati registrati 810 cyber incidenti noti, segnando un significativo aumento del 30% rispetto all’anno precedente e un dato quattro volte superiore a quello del 2020 e 2021 (Fonte: Rapporto Clusit 2025).
Spesso l’attacco avviene attraverso la supply chain, che diventa un nodo cruciale per la sicurezza, la resilienza e l’efficienza dei servizi sanitari. Lo scenario è estremamente complesso e ad alta esposizione e rende necessaria l’adozione di soluzioni digitali capaci di rafforzare ogni fase del processo e migliorare la risposta alle minacce emergenti.
Supply chain: traduzione e applicazione in ambito sanitario
In senso letterale, supply chain si traduce con “catena di approvvigionamento” e sta ad indicare quel processo completo che permette di gestire e far arrivare al cliente finale sia un bene fisico, partendo dalle sue materie prime, sia un servizio, partendo dalle fasi di pianificazione e preparazione fino alla sua effettiva fruizione.
Nel contesto sanitario, il significato della supply chain va ben oltre la semplice fornitura di beni e servizi. Coinvolge una rete complessa e interdipendente che include produttori, trasportatori, laboratori, sistemi informatici, servizi di diagnostica e piattaforme digitali: in altre parole tutto quanto serve a garantire il funzionamento quotidiano di ospedali, ambulatori e laboratori.
Ogni anello di questa catena, se non adeguatamente protetto, può diventare un punto di ingresso per minacce informatiche, con ripercussioni dirette sulla sicurezza del paziente e sulla continuità delle cure.
La supply chain e il significato strategico nel contesto della sicurezza sanitaria
Parlare di supply chain in ambito sanitario significa riferirsi a un ecosistema critico, dove ogni soggetto coinvolto incide sulla qualità e sulla sicurezza dei servizi erogati.
La supply chain, quindi, è al centro della resilienza delle strutture sanitarie: il suo buon funzionamento è determinante non solo per l’efficienza operativa, ma anche per la protezione dei dati clinici e delle infrastrutture digitali.
Il supply chain manager, in questo settore, non si limita a gestire flussi logistici, ma assume un ruolo strategico nella valutazione dei rischi, nel controllo degli accessi digitali e nella scelta dei fornitori anche in base ai loro standard di sicurezza informatica.
Cybersecurity e sanità: un ecosistema fragile sotto attacco
La supply chain rischia di essere il tallone d’Achille del sistema sanitario. Oltre il 60% delle organizzazioni sanitarie, secondo il Ponemon-Sullivan Report 2024, ha subito, negli ultimi due anni, almeno quattro attacchi all’anno provenienti dalla supply chain.
Le aziende sanitarie si affidano frequentemente a fornitori esterni per servizi essenziali – dalla gestione dei dati alla diagnostica – ma molti di questi partner non adottano misure di sicurezza adeguate.
Un attacco ad un fornitore di servizi critici può causare gravi interruzioni nelle attività sanitarie, compromettendo l’accesso alle informazioni cliniche, la disponibilità di sangue e materiali medici e persino il rinvio di interventi programmati. Il blocco di un singolo anello della catena può determinare un rallentamento progressivo o la paralisi di interi processi clinici e amministrativi, creando un effetto domino. Questo effetto si amplifica in un contesto già stressato da carenze di personale, tecnologie obsolete e sovraccarico informativo.
Un altro fattore critico è rappresentato dall’evoluzione continua delle minacce, che richiede aggiornamenti regolari delle pratiche di sicurezza. Tuttavia, la frequenza e la complessità di questi aggiornamenti possono costituire un ostacolo reale per molte strutture, a causa di carenze organizzative, mancanza di competenze specifiche e limitazioni di budget.
In molti casi, è proprio la sottovalutazione del rischio a ostacolare l’adozione tempestiva di contromisure efficaci.
Per questo, rafforzare la cyber security in campo sanitario diventa la chiave per trasformare la vulnerabilità della supply chain in un punto di forza e garantire la continuità delle cure.
NIS2 e sicurezza informatica: cosa cambia per le strutture sanitarie
La Direttiva (UE) 2022/2555, nota come NIS2, impone agli Stati membri l’adozione di standard stringenti per la sicurezza informatica nei settori critici, inclusa la sanità. Per le aziende sanitarie, significa implementare tecnologie robuste, predisporre piani di risposta agli incidenti, effettuare analisi dei rischi e avviare programmi di formazione continua per il personale.
NIS2 non è solo una norma da recepire, ma una leva per innovare la gestione della sicurezza a ogni livello. Impone alle organizzazioni di non limitarsi a reazioni a posteriori, ma di adottare strategie proattive, creando una cultura condivisa della sicurezza tra operatori sanitari, IT e partner esterni. La formazione, la condivisione delle responsabilità e la valutazione sistematica dei fornitori diventano elementi centrali della nuova governance sanitaria digitale.
Intelligenza Artificiale: leva strategica o nuove vulnerabilità?
L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta un’opportunità straordinaria per il settore sanitario, ma impone anche nuove sfide in termini di sicurezza.
Algoritmi intelligenti possono intercettare minacce in tempo reale, riconoscere comportamenti anomali e facilitare la prioritizzazione degli interventi IT. L’adozione di strumenti di Artificial Intelligence (AI) migliora la protezione proattiva delle reti e contribuisce a rendere più efficienti i sistemi di gestione.
Tuttavia, l’impiego dell’AI deve essere guidato da criteri etici e regolatori, come indicato dalle Regulatory consideration on Artificial Intelligence for health promosse dall’OMS. Trasparenza, affidabilità, sostenibilità e supervisione umana sono le condizioni minime per un utilizzo responsabile. Il principio di “AI by design” consente di integrare questi aspetti fin dalla fase di progettazione, riducendo i rischi associati all’adozione di tecnologie complesse.
Gestire la supply chain in maniera efficace: strategie operative per una filiera sanitaria sicura
Costruire una supply chain solida e sicura in ambito sanitario richiede misure operative ben definite. Le strutture devono stabilire regole chiare per i fornitori, fin dalla contrattualizzazione, integrando obblighi specifici di sicurezza.
Tra le azioni fondamentali:
- includere la valutazione della sicurezza dei fornitori nelle analisi del rischio;
- eseguire audit periodici e verificare la presenza di subappalti;
- diversificare i fornitori critici per evitare dipendenze pericolose;
- adottare sistemi di monitoraggio continuo basati su Threat Intelligence o AI;
- definire politiche di accesso secondo il principio del minimo privilegio;
- implementare l’autenticazione multifattoriale e disattivare tempestivamente gli account non più utilizzati.
L’approccio Zero Trust e la formazione costante del personale completano questo quadro, rendendo l’intera catena meno vulnerabile e più reattiva di fronte agli attacchi.
Soluzioni digitali al servizio della sanità: il contributo di Tinexta Infocert
Nel complesso scenario della supply chain sanitaria, Healthcare di Tinexta Infocert si propone come una risposta concreta per supportare la trasformazione digitale delle strutture sanitarie in modo sicuro, conforme ed efficiente.
Si tratta di un sistema integrato che consente di semplificare le attività cliniche e amministrative, dalla raccolta del consenso informato fino all’archiviazione digitale delle cartelle cliniche, con l’obiettivo di ridurre tempi, costi e rischi operativi.
Grazie alla firma digitale e all’identificazione del paziente da remoto, il processo di onboarding diventa più rapido e tracciabile, migliorando la sicurezza dei dati e riducendo gli errori. Healthcare non è solo uno strumento di digitalizzazione, ma un pilastro per costruire un sistema sanitario più sostenibile, anche sotto il profilo della gestione documentale, grazie all’eliminazione degli archivi cartacei e all’ottimizzazione dello spazio fisico.
L’esperienza di Tinexta Infocert in ambito normativo e tecnologico fa di Healthcare una piattaforma strategica per anticipare i rischi e rispondere con prontezza alle nuove sfide imposte da NIS2, dall’evoluzione normativa sulla cybersecurity e dall’adozione dell’Intelligenza Artificiale.